Evasione, Di Maio corregge Conte: "Basta criminalizzare i commercianti"

Bruno Cirelli
Ottobre 19, 2019

Ha ragione da vendere il nostro direttore quando, a proposito della visita in Usa del Presidente della Repubblica, ci ricorda che "tre ministri degli esteri non fanno una politica estera" (Mattarella, Conte, Di Maio). E meno male che il M5S diceva di non essere interessato alla lottizzazione, alle poltrone...ma si sa che sopratutto l'appetito vien mangiando.

Tuttavia, il rischio è che l'inserimento di queste misure non solo non permetta il recupero delle risorse necessarie allo Stato - si legge nel post - ma soprattutto rappresenta un rischio troppo alto per un governo che si verrebbe a trovare sulla stessa linea di quelli precedenti, convinti che commercianti e imprenditori fossero i soggetti da cui partire per contrastare l'evasione fiscale.

Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti, nel caso in cui questa possibilità dovesse acquistare più concretezza, giocherebbero d'anticipo: il premier si dimetterebbe e il Partito Democratico ritirerebbe la delegazione da Palazzo Chigi, dichiarando l'indisponibilità ad altre opzioni di governo, con il fine di andare subito alle urne prima che il referendum formalizzi il taglio dei parlamentari e che le Camere modifichino l'attuale sistema elettorale.

"Vorrei ricordare che la manovra è stata approvata salvo intese tecniche", risponde poi Conte, a chi gli domanda se vi sarà un vertice di maggioranza sulla legge di bilancio.

Per il Presidente Conte rivedere il tetto ai contanti ed i meccanismi incentivanti l'uso della moneta elettronica, significherebbe non soltanto aprire un buco di bilancio e contestualmente mettere in allarme Bruxelles, ma bloccare l'unica fonte produttiva di risorse sulla quale il Governo giallorosso punta per cercare di abbassare l'Irpef nel 2020.

"Io contro popolo partite Iva?". Intanto i renziani non mollano su Quota 100 e annunciano emendamenti per cancellarla. Da una parte c'è Matteo Renzi, che ha cominciato la sua campagna elettorale perenne contro la maggioranza annunciando un emendamento per eliminare quota 100. "L'abbiamo fatto partire un mese fa - dice - se lo facciamo cadere dopo un mese ti ricoverano per schizofrenia". Anzi, dopo la messa in campo del piano anti-evasione il mio obiettivo è abbassarla anche dai 66 mila ai 100mila euro.

"Mani sporche di sangue?"

Al capo del Movimento 5 Stelle, secondo molti retroscena incrociati, non sono andate giù le rivendicazioni del premier sulla lotta all'evasione, che avrebbero creato l'immagine di alleati filo-furbetti in contrapposizione di un Conte campione di onestà.

"Salvini fa bene a stare zitto. Ma non può essere un test per il governo".

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