Messico: arrestato Ovidio Lòpez, il figlio del narcotrafficante El Chapo

Bruno Cirelli
Ottobre 18, 2019

Buon sangue non mente: al termine di un lungo e violento scontro a fuoco avvenuto nel centro di Culiacán contro i membri del cartello di Sinaloa, le forze di sicurezza messicane hanno arrestato Ovidio Guzman Lopez, 28 anni, uno dei figli di "El Chapo", il signore della droga che dallo scorso luglio è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza negli Stati Uniti dove deve scontare l'ergastolo. Gli uomini armati apparterrebbero al cartello della droga di Sinaloa.

El Chapo ha avuto dieci figli da tre diverse mogli. I rumori in città sono quelli della guerra, con armi di grosso calibro che vengono utilizzate da manifestanti e polizia, ma soprattutto i primi, che hanno come obiettivo quello di colpire le sedi della Procura e le forze di polizia in città. Secondo quanto riportato dalle autorità, i narcotrafficanti cercando anche di rapire i parenti dei militari. Lo scorso febbraio, insieme a suo fratello Joaquin, 34 anni, Ovidio è stato accusato di cospirazione dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti. E alcuni detenuti sono fuggiti dalla prigione di Aguaruto a Culiacan approfittando del caos. Secondo l'emittente britannica BBC, El Chapo jr. sarebbe stato rilasciato e l'operazione "interrotta", mentre alte fonti rivelano che risulta ancora nelle mani delle autorità. L'arresto di Ovidio Guzmán López è stato annunciato dal ministro della Sicurezza del Messico, Alfonso Durazo, che ha spiegato le modalità con le quali è stato catturato. Le autorità hanno dovuto sospendere le lezioni nelle scuole materne, nelle scuole e nelle università a causa delle sparatorie, che hanno provocato nove feriti. Il governo dello Stato ha chiesto alla popolazione di "mantenere la calma e di restare in casa".

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