Catalogna, scontri e disordini: blocco alla frontiera con la Francia. Salta Real-Barcellona

Bruno Cirelli
Ottobre 18, 2019

Gruppi di manifestanti indipendentisti hanno interrotto diverse strade sin dalle prime ore della mattina: tra le strade interrotte anche quella alla frontiera con la Francia, chiusa in entrambi i sensi.

Cinque colonne di manifestanti delle "Marce della libertà", spiega El Pais, intanto sono in arrivo oggi a Barcellona e parteciperanno, dopo tre giorni di cammino, a una manifestazione convocata alle ore 17. Per il momento sembra improbabile che i principali partiti politici spagnoli si mettano d'accordo sul comportamento da tenere in Catalogna, visto che tra meno di un mese in Spagna si torna a votare e la questione catalana sarà come sempre al centro delle varie campagne elettorali. Nel capoluogo i manifestanti hanno eretto barricate in strada, dato fuoco a cassonetti e lanciato oggetti contro la polizia. Giornata che va ad aggiungersi al bilancio già corposo di martedì 15 ottobre con 51 persone arrestate per le proteste, 125 ricoverati e 75 poliziotti feriti. Il presidente catalano Quim Torra nel frattempo ha annunciato di voler indire un secondo referendum sull'indipendenza entro due anni.

Mercoledì sera ci sono state nuove grandi proteste a Barcellona e in altre città catalane contro le condanne ai leader indipendentisti annunciate lunedì dal Tribunale Supremo, per i fatti che portarono alla dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna nell'ottobre 2017. "Se tutti i partiti e i gruppi lavorano per renderlo possibile, chiuderemo questa legislatura con l'indipendenza".

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