Calcio, tribunale dichiara il fallimento della US Città di Palermo

Rufina Vignone
Ottobre 18, 2019

Il tribunale fallimentare di Palermo ha accolto la richiesta della procura e ha dichiarato il fallimento della vecchia società di calcio Us Città di Palermo Spa. La decisione dei giudici è stata depositata questa mattina. La nuova istanza di fallimento era stata presentata dai pm e dai giocatori della squadra. La decisione è stata preceduta da una richiesta di concordato, che i giudici hanno evidentemente ritenuto intercorribile. Adesso spetterà al giudice delegato adesso, su indicazione del curatore fallimentare, decidere se estendere o meno il fallimento anche ad altri soggetti e quindi procedere con la contestazione della bancarotta fraudolenta.

Il vecchio Palermo è ufficialmente fallito. La nuova società non potrà allenarsi nell'impianto di Boccadifalco, e continuerà a lavorare al 'Pasqualino' di Carini. Il 17 ottobre sul quotidiano Il Giornale di Sicilia, Giovanni La Croce, amministratore nominato a seguito del commissariamento del club, spiegava che la proposta di Zamparini non era sufficiente a salvare il club. Il tribunale ha ordinato al legale rappresentante della società fallita di depositare in Cancelleria, entro tre giorni, i bilanci, le strutture contabili e l'elenco dei creditori. Il fallimento, ovviamente, riguarda il U.S. Palermo Calcio appartenuto prima a Maurizio Zamparini, poi alla Arkus Network dei fratelli Tuttolomondo.

Una sentenza che è stata anche oggetto di indagini da parte della procura di Caltanissetta per il sospetto che fosse pilotata. Il gruppo Arkus ha provato a evitare il fallimento con un piano di risanamento che 'conteneva un numero impressionante di violazioni della normativa fallimentare'.

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