Smog: allarmano i dati sull’Italia dell’ultimo rapporto Aea

Bruno Cirelli
Ottobre 17, 2019

L'Italia deve prendere atto di aver raggiunto un triste primato a livello europeo: è il primo paese in Europa per morti premature provocate da biossido di azoto (NO2) e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. Lo rivela l'ultimo rapporto sulla qualita' dell'aria stilato dall'Agenzia europea per l'Ambiente (Eaa) sulla base dei dati rilevati dalle centraline antismog collocate nei paesi Ue, la cui analisi porta a conclusioni allarmanti. Complessivamente nell'Ue a 28 lo smog è responsabile di 372mila decessi prematuri, in calo dai 391mila del 2015. Dalle rilevazioni effettuate dall'Eea, emerge che in Italia e in altri sei paesi dell'est (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia) sono continui gli sforamenti dei limiti fissati dall'Unione Europea per quanto riguarda la concentrazione delle polveri sottili nell'aria.

"Dobbiamo lavorare molto di piu' per assicurarci che gli standard di qualita' dell'aria siano rispettati ovunque" ha dichiarato Karmenu Vella, commissario Ue per l'Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca.

Come per l'Europa, anche per l'Italia, i dati sono preoccupanti ma comunque in miglioramento. La situazione non migliora nelle aree rurali nazionali, con superamenti dei limiti giornalieri di particolato registrati in sedici delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari in Europa. Tra le città soffocate dallo smog, al primo posto Milano, con 56 giorni, seguita da Torino, con 55, e Pavia, con 54. "E' fondamentale definire un Piano Nazionale contro l'inquinamento - ha aggiunto Ciafani -, riducendo il traffico motorizzato privato, investendo sulla mobilità urbana sostenibile di persone e merci, potenziando e incentivando il trasporto pubblico locale, pendolare e su ferro, quello intermodale, e riducendo le emissioni agricole, industriali e quelle prodotte dalle centrali elettriche a fonti fossili e dal riscaldamento degli edifici".

Dopo aver letto il nuovo "Air quality in Europe - 2019 Report" diffuso oggi dell'Agenzia europea per l'ambiente (European Environment Agency, o Eea), è sempre più chiaro che quasi tutti i cittadini europei, soprattutto coloro che vivono in città e in territori fortemente industrializzati, sono fortemente minacciati dall'inquinamento dell'aria e dell'ambiente.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE