Siria, la condanna di Di Maio: "Blocchiamo export armi a Turchia"

Bruno Cirelli
Ottobre 15, 2019

Annuncio di Luigi Di Maio a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo: l'Italia bloccherà l'export di armi verso la Turchia.

"Proprio grazie al contributo determinante delle forze curde si è riusciti a eliminare la dimensione territoriale della minaccia" dello Stato islamico, ha ricordato Di Maio, per poi esprimere "ringraziamento e profonda gratitudine" ai curdi siriani oggi sotto attacco. "L'UE condanna l'azione militare della Turchia che compromette gravemente la stabilità e la sicurezza dell'intera regione" e ha convenuto di adottare "misure restrittive nei confronti delle persone fisiche e giuridiche responsabili o coinvolte in attività perforazione di idrocarburi nel Mediterraneo orientale", si legge nel documento.

I curdi delle Syrian Democratic Forces (SDF), che in questi anni hanno combattuto contro l'ISIS, hanno annunciato resistenza e si sono alleate con il governo siriano. "Ovviamente loro non possono rispondermi a questa domanda retorica". "Era importante per noi che tutta l'Europa assumesse la stessa posizione e abbiamo lasciato ai singoli Stati l'impegno di farlo perche' questo crea immediatezza - ha aggiunto il ministro -".

"L'Italia varerà nelle prossime ore un decreto ministeriale per bloccare l'export di armamenti verso la Turchia e tutto quello che riguarda il futuro dei prossimi contratti e dei prossimi impegni" con Ankara. Il Consiglio ha incaricato Federica Mogherini, di "presentare rapidamente proposte" per il 'quadro sanzionatorio' che potrebbe portare presto a delle sanzioni effettive contro Ankara.

"Alla situazione in Turchia e in Siria gli Usa non pensano più". Una mossa controversa, che è costata al Presidente non poche critiche. "Questo ordine permetterà agli Stati Uniti di imporre potenti sanzioni addizionali a chiunque sia coinvolto in serie violazioni dei diritti umani [.] in Siria", si legge nel comunicato.

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