E ora Trump si è messo a minacciare la Turchia

Paterniano Del Favero
Ottobre 15, 2019

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il vice premier cinese Liu He hanno trovato un'intesa per quella che Trump ha definito la "Fase Uno" dell'accordo.

Il presidente americano si è confrontato con il senatore Lindsey Graham e altri membri del Congresso sulla possibilità di sanzionare la Turchia. "Spero che tutti facciano bene, noi siamo a 7000 miglia di distanza", cinguetta, dopo aver difeso la decisione di ritirare le truppe come "una scelta intelligente". Nulla di strano se il cinguettio non arrivasse dal presidente degli Stati Uniti. Altro che 'America first'. Poi, il presidente ha ribadito che "le guerre interminabili finiranno!".

Si tratta tuttavia di accordi limitati e ancora non ufficiali.

Alcune persone si affacciano al balcone di un condominio che è stato danneggiato da un razzo lanciato dalla Siria, nella città di Nusaybin in Turchia, il 10 ottobre 2019.

Un ordine esecutivo che autorizza sanzioni americane contro la Turchia, in risposta alla violenta offensiva di Ankara nel nord della Siria, che sta seminando distruzione e morte tra i curdi e che rischia di rilanciare le forze di Isis.

"Un ritiro del genere - ha rincarato - creerà anche un più ampio vuoto di potere in Siria che sarà sfruttato da Iran e Russia, un esito catastrofico per gli interessi strategici degli Stati Uniti".

"Speriamo che anche i partner regionali e internazionali continuino a dare il proprio contributo", ha proseguito il comunicato; "garantire la libertà e la sicurezza delle minoranze etniche e religiose rimane una delle priorità di questo governo".

Le rimanenti truppe statunitensi nel nord-est della Siria saranno ritirate come previsto, ha detto Trump, e ridistribuite "nella regione per monitorare la situazione e prevenire una ripetizione del 2014", quando L'ISIS avrà fatto ulteriori guadagni territoriali. La gente pensa veramente che dovremmo andare in guerra con la Turchia, che è membro della Nato?

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE