Catalogna, verdetto sugli indipendentisti: 13 anni di prigione a Junqueras

Bruno Cirelli
Ottobre 15, 2019

La Corte Suprema spagnola ha condannato oggi a 13 anni di prigione l'ex vice presidente della Generalitat catalana Oriol Junqueras per sedizione e malversazione.

Carles Puigdemont, l'ex Presidente della Generalitat de Catalunya che per sfuggire alla cattura con le accuse di ribellione, sedizione e violazione della Costituzione era riparato in Belgio, ha commentato su Twitter la sentenza e ha utilizzato toni duri nel farlo. Oltre a Junqueras, la ex speaker del parlamento catalano Carmen Forcadell, i leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, e gli ex ministri catalani Dolors Bassa, Joaquim Forn, Raul Romeva, Jordi Turull e Josep Rull. Sanchez si è detto aperto al dialogo con i leader catalani per accompagnarli su questo cammino. Si tratta di 12 persone, di cui 9 condannate al carcere e 3 a sanzioni amministrative per disobbedienza civile. "Nessuno è al di sopra della legge e tutti siamo obbligati al suo rispetto".

La Corte Suprema di Spagna ha emanato una sentenza di condanna nei confronti dei 12 leader separatisti della Catalogna. "La pena preventiva non ha aiutato a risolvere il conflitto, non lo farà la pena detentiva inflitta ora, perché la prigione non è la soluzione - scrive il club blaugrana di Messi e compagni in un comunicato -".

"I giudici spagnoli - continua l'associazione nella sua presa di posizione - hanno fabbricato una narrazione per criminalizzare il movimento catalano per l'indipendenza, con l'unico obiettivo di presentare una punizione esemplare contro un popolo che (all'80%, secondo tutti gli studi demoscopici) vuole votare democraticamente per il proprio futuro politico". Nessun manifestante è stato arrestato, ma diversi voli sono stati posticipati o cancellati. "Vi muove solo la vendetta, noi torneremo e torneremo più forti", ha dichiarato successivamente Junqueras in una lettera indirizzata ai militanti del partito che guida, la Sinistra Repubblicana di Catalogna.

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