Siria: Mattarella, Ue non protagonista ma paga conseguenze crisi

Bruno Cirelli
Ottobre 14, 2019

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al meeting del Gruppo Arraiolos ad Atene.

Oggi è ancora più di così.

Siria, Mattarella: "Ue paga conseguenze della crisi".

Ma l'Europa era priva di influenza sostanziale in quel teatro. Parole pronunciate davanti ad altri 12 capi di Stato europei - diversi dell'area sovranista di Visegrad - che si sono riuniti proprio per parlare del difficile cammino dell'Unione europea alla vigilia dell'entrata in funzione della nuova Commissione (che in realtà rischia di slittare a dicembre dopo la bocciatura della candidata francese Sylvie Goulard). E dunque propone una maggiore integrazione che sia "complementare" alla Nato, superando "gelosie, resistenze e sguardi al passato". Al contrario: "mettere a fattor comune risorse e strumenti significa aumentare la capacità e quindi rendere più efficiente non soltanto l'Unione sotto il profilo di politica estera e di difesa, ma anche la Nato".

Tutte le sfide importanti che abbiamo di fronte non sono gestibili da un singolo Paese. "Il ruolo dell'Unione resta marginale ed è per questo che è necessario lavorare per costruire un soggetto autorevole". Mutamento climatico, crisi che si manifestano in varie parti del mondo, accanto a noi, minacce militari, cyber, terrorismo: è indispensabile vi sia una politica comune sempre più forte, integrata, unitaria.

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