Italia 5 Stelle, il Movimento celebra a Napoli i primi 10 anni

Bruno Cirelli
Ottobre 13, 2019

"Ora dobbiamo ammettere che ci siamo un po' montati la testa, un pochino sì, dai, vogliamo tutti fare i ministri", ha aggiunto con ironia spiegando che "persone che 10 anni fa avevano paura di fare il consigliere comunale, o il candidato sindaco del piccolo paesino, oggi vorrebbero fare i ministri".

E invece a mostrarlo in tutta la sua crudezza è lo stesso sito grillino che tiene conto delle restituzioni, Tirendiconto.it, che mostra come ci siano tanti parlamentari che non restituiscono dal 2018 e tra questi anche molti al secondo mandato e tra questi anche senatori di un certo peso. "Sarà una bella festa".

Il presidente della Camera, Roberto Fico, a proposito degli assenti si è detto "assolutamente dispiaciuto, anche perché è giusto che la festa del M5S sia anche una festa di ragionamento politico".

"Non sono in questo momento all'ordine del giorno patti regionali né tantomeno nazionali" con il Pd oltre quello siglato per le elezioni in Umbria. "A me più che i patti interessano i fatti". Tra grandi assenze e numerose polemiche, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto il punto della situazione in casa pentastellata annunciando grandi cambiamenti in arrivo.

"Se loro hanno scelto di non venire rispetto la loro scelta". Mentre parlava i militanti hanno scandito: "Onestà, onestà". Ha detto ancora Casaleggio.

Hanno dei cartelli in cui promettono battaglia: 'Napoli non molla'. Che nel M5S le regole con alcuni si applichino e con altri si interpretino non serviva certo Bombatomica a provarlo, ma la sua defezione è oggi indicativa di un clima di ribellione conclamato che prima nessuno si sarebbe azzardato a rendere palese. "Il mondo è cambiato", è stato il messaggio del Fondatore che ha cambiato il destinatario del suo Vaffa: non più il Pd, i partiti tradizionali, ma chi, quel Pd, continua a vederlo come un tabù.

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