Toyota Mirai: ecco come sarà la fuel cell di seconda generazione

Paterniano Del Favero
Ottobre 12, 2019

La scelta di puntare già nel 2015 sui motori a idrogeno fece da forte volano per sensibilizzare l'opinione pubblica su un futuro più eco sostenibile. Un'auto che si era presentata con caratteristiche funzionali davvero eccezionali, vista la sua autonomia di circa 500 chilometri, tempi di rifornimento di pochi minuti e zero emissioni di scorie.

Al Salone di Tokyo Toyota fa sapere che presenterà alcuni spunti degli affinamenti apportati alla nuova Mirai in termini dinamica di guida e design.

Di Toyota Mirai "new gen" abbiamo avuto modo di occuparci nelle scorse settimane: ciò che verrà presentato al Salone di Tokyo (dove sarà esposto in veste di concept, tuttavia è facile ipotizzare che le sue linee saranno pressoché definitive, anche perché il suo debutto viene fissato per il 2020: manca pochissimo, dunque) rappresenta una conferma alle prime "indiscrezioni".

Con un lancio previsto nel 2020, inizialmente solo per Giappone, America Settentrionale ed Europa, la nuova Mirai a detta del produttore sarà molto più di una semplice eco-car: la dimostrazione di come la tecnologia dellle celle a combustibile (FCEV) non ponga limiti alla creazione di un modello divertente da guidare e bello da guardare. Il design degli esterni, si caratterizzano da linee basse, proporzioni eleganti, da una silhouette slanciata e da cerchi da 20 pollici.

Il prototipo presenta una nuova livrea blu che utilizza molteplici strati di vernice per essere brillante.

Gli interni sono stati concepiti come uno spazio sobrio, moderno, confortevole e accogliente, complementare al piacere di guida offerto dalla vettura. La piattaforma e la configurazione consentono l'ingresso in auto di cinque occupanti, non più quattro come per il modello uscente. La libertà di realizzare un design più accattivante è stata una delle possibilità concesse dalla costruzione sulla più recente piattaforma modulare a trazione posteriore di Toyota, progettata per consentire l'installazione di powertrain diversi, tra cui le celle a combustibile.

La piattaforma assicura alla nuova Mirai maggiore rigidità strutturale ed un baricentro ribassato, che assicura la migliore maneggevolezza possibile. Il nostro lavoro di sviluppo si concentrerà su questa strada: "contiamo, con la nuova Mirai, di raggiungere una posizione leader verso la realizzazione di una società globale più improntata all'utilizzo dell'idrogeno".

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