Perché la Svizzera non è più un paradiso fiscale

Bruno Cirelli
Ottobre 12, 2019

La decisione, largamente prevista, è stata ufficializzata a Lussemburgo dopo l'ultimo Consiglio Ecofin, formato dai ministri dell'economia e della finanza dei 28 Stati membri dell'Ue. Del resto, la Confederazione svizzera già dalla fine del 2017 è nella lista grigia dei paradisi fiscali, ossia la lista degli Stati che hanno promesso di apportare alcune modifiche a livello fiscale, ben diversa dalla lista nera, che include i Paesi non cooperativi in materia fiscale. A rivelarlo a La Legge per Tutti è una nota della nostra agenzia stampa Adnkronos. La riforma fiscale entrerà in vigore all'inizio del prossimo anno. Accettazione avvenuta il 19 maggio 2019, quando alle urne il 66,4% dell'elettorato e tutti i cantoni hanno accolto positivamente il pacchetto di misure fiscali.

"Con questa legge Berna abroga, dal 1° gennaio 2020, i regimi fiscali non più compatibili con gli standard internazionali".

Come accennato, la scelta dell'Ue non è giunta inaspettatamente. Mentre Emirati Arabi e Isole Marshall sono stati rimossi dall'elenco dei paradisi fiscali (lista nera) che continua a comprendere nove paesi (Samoa, Belize, Figi, Guam, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Vergini e Vanuatu). Finisce quindi un contenzioso fiscale lungo più di un decennio.

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