Jean Todt: "Schumacher sta lottando"

Rufina Vignone
Ottobre 12, 2019

"Non c'è nessuna notizia, salvo il fatto che Michael sta lottando per migliorare ogni giorno la situazione - ha detto Jean Todt nella sua intervista rilasciata a La Repubblica -". Jean Todt, presidente della Fia e amico di Michael Schumacher, non perde la speranza riguardo un miglioramento delle condizioni del sette volte campione di Formula 1 dopo il terribile incidente sulle nevi di Meribel del 2013 tanto da augurarsi di poter tornare ad assistere a una gara dal vivo insieme. "Dobbiamo aiutarli, rispettando al massimo i loro desideri - le parole di Todt -".

A partire dal 2005 però l'incantesimo si è spezzato e la Rossa ha ricominciato a collezionare delusioni iridate cocenti come quella del 2006, in cui uno Schumacher lanciato verso una vittoria fondamentale dovette ritirarsi per un guasto al motore concedendo di fatto successo di tappa e campionato alla Renault di Fernando Alonso. "Io faccio parte di quelli che fanno". In particolar modo questo ha dichiarato: "Sono stupefatto che, quando è venuto a Parigi per un controllo in ospedale, della gente che dovrebbe privilegiare il segreto medico abbia parlato". Questo onestamente toglie tutta la fiducia, per me e indegno e spero che troveremo la fonte. C'è poco altro da dire. è ovvio che tutti intorno dobbiamo aiutarlo e augurarci che ci saranno, diciamo, dei miglioramenti continui. Vedere un Gran Premio di Formula 1 insieme a Michael Schumacher. E sulle condizioni del tedesco, Todt analizza: "Sta alla famiglia decidere cosa divulgare o meno". "Siamo in contatto tutti i giorni e oggi, da Parigi, partirò per Ginevra per andare a fargli visita". In un primo momento era emersa anche la voce che il campione tedesco potesse essere sottoposto ad un trattamento sperimentale, ma la notizia è stata smentita in maniera decisa del medico che lo ha avuto in cura. Normale, è sempre stato così, Michael è una leggenda dell'automobilismo. "Noi abbiamo il compito di far rispettare i suoi desideri; non ha mai parlato di sé, né ha mai mostrato foto dei suoi figli" - ha concluso Todt.

Lo conosco da quando è bimbo, lo adoro, è intelligente, molto bene educato, ha un profilo basso. è il risultato del gran lavoro dei suoi genitori che hanno voluto sempre tenerlo fuori dalla visibilità. Forse, ma col casco e la visiera giù è come gli altri piloti: si dimentica di tutto.

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