Draghi 'ottimista sul futuro dell'Ue, l'Euro un successo'

Paterniano Del Favero
Ottobre 12, 2019

"Una politica di bilancio più attiva nell'Eurozona renderebbe possibile regolare le nostre politiche (della Bce, ndr) più velocemente", ha poi l'ex governatore di Bankitalia, ribadendo il richiamo ai governi a fare di più per non aggravare le responsabilità della banca centrale. Più in generale, dibattendo delle decisioni di politica monetaria affidate ai policy makers, ha affermato che "anche il non agire rappresenta una decisione".

(Teleborsa) - Mario Draghi torna a parlare del ruolo chiave dell'euro e della validità delle politiche europee, dicendosi piuttosto ottimista per il futuro dell'Europa.

Nessuno contesta la legittimità delle istituzioni europee, ha osservato il presidente della BCE, neanche i più critici che hanno rallentato il processo di integrazione. Ha concepito e reso operativo il programma di unificazione bancaria.

Sempre sulla Bce, Draghi ha sottolineato che "i dati hanno suggerito e continuano a suggerire" che "i benefici delle misure di politica monetaria prese" nel 2014 e nel 2015, con l'adozione di tassi negativi e l'acquisto di bond, "in termini netti superano i costi potenziali". "Ha definito un piano dettagliato per completare e rendere sostenibile l'Eurozona, mantenendo vivo il sogno di un continente unito non solo dal punto di vista monetario ma anche politico, operando nel solco della tradizione dei padri fondatori dell'Europa moderna".

Ha fatto seguito la lectio cathedrae magistralis di Mario Draghi: "Fra poche settimane si concluderà il mio mandato di presidente della Banca centrale europea". Ci saranno errori e ritirate perché il mondo è complesso. "Comunque, come tutte le decisioni basate sull'evidenza, le conclusioni devono continuamente esser riesaminate e aggiornate ogni volta che è necessario", cosa che la Bce ha fatto facendo aggiustamenti sugli effetti collaterali dei tassi negativi, introducendo "il tiering per le riserve in eccesso delle banche". "L'euro è più popolare che mai - ha detto - il sostegno all'Ue tocca i valori più alti registrati dall'inizio della crisi". Pier Sandro Cocconcelli, delegato del Rettore per il coordinamento dei progetti di internazionalizzazione dell'Università Cattolica e presidente del CHEI, il Centre for Higher Education Internationalisation dello stesso Ateneo, i Presidi delle facoltà di Economia e Giurisprudenza e Scienze agrarie alimentari e ambientali Proff. Franco Anelli, il prof.

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