Spacciatore alle Iene: "Marco Pantani è stato ucciso"

Rufina Vignone
Ottobre 11, 2019

Magari chi l'ha ucciso non voleva farlo, ma è stato ucciso. L'inviato de Le Iene dopo la messa in onda del servizio nel quale è stata anche evidenziata la volontà dei magistrati a non voler riaprire il caso neanche davanti alle nuove evidenti prove raccolte appunto dalle Iene e portate davanti all commissione parlamentare. Al pm ho detto 'cercate i soldi' perché in quella camera chi ha ammazzato Marco è perché cercava i soldi. A distanza di più di quindici anni, la trasmissione Le Iene ha scelto di tornare a parlare del Pirata intervistando il suo spacciatore, Fabio Miradossa. Pantani è stato ucciso o si è suicidato? "Non so perché all'epoca i giudici, la polizia, i carabinieri non siano andati a fondo".

Miradossa, a conferma di quanto detto, ha ricostruito anche gli ultimi momenti del ciclista: "Marco è stato al Touring, abbiamo bevuto un drink insieme lì e quando è ritornato allo Chalet (il Residence Le Rose, ndr) era lucido". Invece il proprietario di un bar che fa la sua testimonianza a Le Iene ma che non è mai stato sentito dagli inquirenti, racconta che Pantani è andato da lui alle 17 del pomeriggio circa, prima di morire, per bere un caffè. Tuttavia, nonostante ciò, i tre giubbotti furono trovati nella stanza del residence dove il ciclista alloggiava (non è appurato chi li portò, visto che si era diretto da solo). Chi ha creato quella situazione non era informato bene... "Tracce di fumatori di crack non ne ho viste, come bottiglie di plastica, carta argentata, bicarbonato per preparare il crack".

Come noto, la procura di Rimini di fatto ha chiuso il caso con l'archiviazione per overdose e i patteggiamenti degli spacciatori, lo stesso Miradossa e Ciro Veneruso (quest'ultimo portò a Marco Pantani la dose letale). Pensava di incontrare Fabio subito, di pagare un vecchio debito, prendere altra roba e andare via. Il mio uomo ha portato a Pantani credo 15-20 grammi.

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