Workshop Action for 5G, Vodafone cerca progetti innovativi

Barsaba Taglieri
Ottobre 10, 2019

Ma che grazie alla connessione con la rete 5G è come se li avesse in mano e fosse in sala operatoria.

Nel corso della giornata al Vodafone Village sono stati presentati numerosi altri progetti in campo sanitario, tutti accomunati dal fatto di essere cose concrete, attuali, non idee futuribili.

Gli altri due progetti inediti riguardano i sistemi di analisi e consulto medico da remoto, progetto realizzato da Vodafone con Exprivia - Italtel e Istituto Clinico Humanitas, e il monitoraggio remoto del paziente a cui hanno partecipato il Politecnico di Milano e Istituto Clinico Humanitas. A fare presa sul pubblico e' stato l'intervento chirurgico dell'otorinolaringoiatra Matteo Trimarchi, il quale ha effettuato un'operazione di microchirurgia laser transorale su un modello di laringe sintetica al San Raffaele operando direttamente dal Vodafone Village in Lorenteggio. Il primo, realizzato in collaborazione con Exprivia-Italtel e Humanitas, permette a tecnici e medici di collaborare durante e dopo l'esecuzione di esami radiologici.

Il 5G al servizio della sanita' e del nostro benessere.

Sui social network continuano a circolare notizie allarmistiche quanto infondate sui presunti pericoli del 5G, tanto che l'Istituto superiore di sanità si è sentito in dovere di smentire formalmente, in un report diffuso lo scorso agosto, che le onde radio su cui si basa la nuova tecnologia di telecomunicazione siano dannose per la salute. L'elaborazione di dati rilevati in modo continuo permette di facilitare l'accesso alle cure, prevenire le fasi acute e ridurre così i costi legati all'assistenza ospedaliera. Il 5G permette di effettuare videochiamate in alta risoluzione per una migliore comprensione dell'emergenza, identificare i volti dei pazienti per recuperarne la storia clinica, eseguire procedure non standard con l'aiuto della realtà aumentata, condividere parametri vitali e esami diagnostici per immagini in tempo reale.

Ci sono poi i dispositivi indossabili per sportivi (progetto realizzato da Vodafone, insieme a Life, Politecnico di Milano e Qualcomm Technologies Inc.): si tratta di una soluzione basata su smart wearable con sensori che, connessi alla rete 5G, rilevano in tempo reale i parametri fisiologici e i movimenti di un atleta per guidarlo durante l'allenamento, dandogli feedback immediato sulle sue performance. Ora c'è da capire chi si metterà a scrivere questo oceano di software. Grazie al 5G, il medico potrà controllare da remoto sia l'impostazione degli esercizi, sia l'esecuzione di ogni singolo movimento del paziente, visualizzando i dati di bio-feedback generati dal dispositivo in tempo reale. E speciali robot riabilitatori (progetto realizzato da Vodafone con Movendo Technology), che consentono a un medico di seguire da remoto una sessione di riabilitazione attraverso una video-chiamata. I dati vengono trasmessi in tempo reale in ospedale, visto che con il 5G la latenza (il tempo che l'informazione impiega per 'viaggiare' lungo la rete) è tanto breve, da consentire la trasmissione dei dati praticamente in tempo reale: il paziente, quindi, è 'visitato' a distanza, senza che debba andare in ospedale.

Vodafone ha lanciato a giugno, primi in Italia, la tecnologia 5G su rete commerciale in 5 città: Torino, Milano, Bologna, Napoli, Roma.

Le startup finanziate hanno inoltre avuto accesso al know-how tecnico-specialistico e di business di un team di esperti 5G di Vodafone, la possibilità di accedere all'Open Lab 5G di Vodafone Italia con rete e terminali 5G a disposizione per testare e sviluppare la propria soluzione e un coaching dedicato allo sviluppo del piano di business da parte del PoliHub.

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