Nobel per la chimica 2019 a Goodenough, Whittingham e Yoshino

Bruno Cirelli
Ottobre 10, 2019

I tre scienziati sono ormai vecchi, ma potranno comunque e finalmente godersi i circa 823 mila euro del premio: pensate che John Goodenough è la persona più anziana ad aver mai conquistato il premio Nobel, con i suoi 97 anni.

Il Premio Nobel 2019 per la Chimica è stato assegnato ai padri della batteria agli ioni di litio: il miglior riconoscimento alla rivoluzione elettrica.

Le batterie agli ioni di litio in effetti non vengono utilizzate solamente all'interno di piccoli elettrodomestici o gadget portatili come smartphone e laptop; l'energia che possono erogare e la loro capacità di stoccaggio rende queste batterie adatte all'impiego all'interno di auto elettriche e ibride, ma anche come circuito di corrente di emergenza per computer, server e interi data center - e in generale ovunque ci sia bisogno di sopperire temporaneamente alla mancanza di energia proveniente dalla normale rete elettrica. M. Stanley Whittingham, 78 anni, è nato in Gran Bretagna nel 1941. Yoshino, 71 anni, è nato nel 1948 in Giappone, a Suita; ha lavorato nell'Università di Osaka e poi nella Meijo University di Nagoya.

Stanley Whittingham e Akira Yoshino hanno così aperto la strada a fonti di energia diverse dai combustibili fossili.

In quest'ultimo ambito conservano ancora un potenziale decisamente elevato: abbinate a un impianto fotovoltaico permettono ad esempio di mantenere una riserva di energia a disposizione anche nelle ore notturne, ma il concetto si può applicare anche per l'energia eolica e in ogni settore legato alla produzione di energia rinnovabile.

Il passo successivo è stato opera di Goodenough, che nel 1980 pensò di sostituire il disolfuro di titanio con l'ossido di cobalto, ottenendo in questo modo una batteria più potente. Sono necessari due elettrodi, l'anodo e il catodo, tra cui si muovono gli ioni, che viaggiano all'interno di una sostanza detta elettrolita.

I vantaggi delle batterie litio-ioni sono numerosi.

Entrate in commercio all'inizio degli anni '90, si sono dimostrate da subito leggere, compatte, durature e relativamente veloci da ricaricare, motivo per cui nel tempo hanno sostituito le altre tipologie di accumulatori ricaricabili (come quelli al nichel-metallo idruro) in molte delle applicazioni più diffuse.

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