Extinction Rebellion, parte la 'ribellione internazionale' per il clima

Bruno Cirelli
Ottobre 10, 2019

Sono iniziate ieri le grandi manifestazioni mondiali degli attivisti di Extinction Rebellion, organizzazione ambientalista nata in Gran Bretagna appena un anno fa.

Manifestanti contro i cambiamenti climatici hanno bloccato il traffico nel distretto governativo di Westminster a Londra invocando due settimane di pacifica disobbedienza civile per chiedere un'azione urgente per contenere le emissioni di carbonio.

A Parigi, almeno 1000 persone (tra cui anche qualche gilet giallo) hanno occupato un ponte e parte della riva della Senna, in pieno centro storico e a poche centinaia di metri dalla questura, bloccando così il passaggio verso l'Ile de la Cité. Battendo tamburi e cantando hanno preso il controllo del centro turistico di Trafalgar Square per poi marciare lungo il Mall, l'ampio viale alberato che conduce a Buckingham Palace.

Alcuni attivisti si sono incatenati alle macchine parcheggiate in mezzo alle strade o ai lampioni, rendendo difficile la detenzione degli agenti di polizia. I governi non stanno facendo nulla, le aziende non stanno facendo nulla.

A Londra, che dovrebbe essere l'epicentro della mobilitazione, gli attivisti del movimento nato nel 2018 nel Regno Unito (e che oggi conta 500 gruppi in 72 paesi) hanno marciato su Westminster Bridge e cercato di perturbare il traffico in diversi punti della capitale.

Lo ha reso noto la polizia. Con questo digiuno collettivo, scrivono, Extinction Rebellion Italy aderisce al progetto internazionale "Global Climate Hunger Strike" che in tutto il mondo vedrà migliaia di persone rifiutare il cibo in segno di protesta, ma anche per dare una dimostrazione simbolica del reale rischio causato dalla crisi climatica ed ecologica: carestie, insufficienza delle risorse e fame.

Sabato, gli ufficiali hanno usato un ariete per entrare in un edificio nel sud di Londra, dove gli attivisti avevano immagazzinato materiale da utilizzare durante le proteste per le prossime due settimane.

Extinction Rebellion ha affermato che la risposta della polizia ha mostrato che le autorità britanniche consideravano il gruppo un movimento significativo. "Vogliamo usare qualsiasi modo possibile per far riflettere le persone e i governi".

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