Di Maio condanna Erdogan: "Inaccettabile l’offensiva turca in Siria"

Bruno Cirelli
Ottobre 10, 2019

"L'Italia chiederà l'utilizzo di misure nei confronti della Turchia che invitino a tornare indietro rispetto all'offensiva che ha deciso di muovere", ha concluso il capo della Farnesina che martedì prossimo (15 ottobre) riferirà alla Camera dei deputati alle 10. Oktay chiede poi l'aiuto internazionale: 'La nostra più grande aspettativa è che l'opinione pubblica mondiale abbia la stessa determinazione a combattere contro le organizzazioni terroristiche''. "Così stanno permettendo alla Turchia di realizzare ciò che all'Isis non è riuscito a fare".

Sarebbero cinquemila i soldati delle forze speciali turche entrati nel nord-est della Siria per l'annunciata operazione militare contro le milizie curde dell'Ypg. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha lanciato ieri l'operazione militare "Fonte di pace" nel nord della Siria, per eliminare il Pyd-Ypg dalla regione a est del fiume Eufrate.

Donald Trump ha deciso di regalare alcune centinaia di chilometri quadrati di territorio siriano al "sultano", Erdogan, diventato improvvisamente suo amico, nonostante vecchi dissapori e perduranti diffidenze, realizzando, al suo solito, con un colpo di tweet, il sogno di ritirare l'America dal medio Oriente e dalle sue "stupide guerre, quasi sempre tribali". "Sono persone pericolose, non solo per i curdi ma per tutta l'umanita' e noi non li rilasceremo mai ma non so fino a quando potremo controllarli", ha dichiarato in una conferenza stampa a Montecitorio, Dalbr Jomma Issa, comandante delle Forze democratiche curdo-siriane, Fds. "'Hey Unione europea! Non potete definire la nostra operazione come un'invasione", ha detto Erdogan ad Ankara. "Garantiremo l'integrità territoriale della Siria e libereremo le comunità locali dai terroristi", aggiunge il messaggio.

Sullo sfondo del possibile conflitto tra l'esercito turco e le milizie curde c'è un silenzio assordante, quello della Nato.

Dopo la Prima Guerra Mondiale dove l'Impero Ottomano ne uscì sconfitto, il Trattato di Sèvres prevedeva la creazione di uno Stato curdo ma il successivo Trattato di Losanna cancellò questa prerogativa. Su Twitter il portavoce delle milizie curde: "Hanno laciato raid su aree civili". Lavrov ha aggiunto che la soluzione della questione nel passato e' stata "complicata dalle azioni degli americani e della coalizione".

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