Depressione, in Italia numeri da record: 3 milioni di persone colpite

Barsaba Taglieri
Ottobre 10, 2019

Circa un terzo del milione di pazienti con depressione grave non risponde infatti alle terapie tradizionali, pur somministrate in dosi e tempi adeguati. Serve "un impegno condiviso e concreto volto a combattere gli stereotipi, facilitare l'accesso alle cure anche innovative e migliorare la qualità della vita di chi soffre, contribuendo al tempo stesso a ridurre l'alto impatto di risorse socio economiche legato a questa patologia", ammoniscono gli esperti lanciando "una call to action per arrivare ad avere anche in Italia un Piano nazionale per la gestione della malattia". Guardando alla Penisola, i disturbi depressivi sono più presenti tra i residenti nelle regioni centrali e meridionali, in particolare in Umbria (9,5%) e Sardegna (7,3%), con dati significativamente superiori a Trentino-Alto Adige (2,8%) e Lombardia (4,3%).Il 'male di vivere' colpisce le persone più vulnerabili sul fronte socio-economico, e i divari territoriali osservati permangono anche a parità di livello di istruzione e condizione economica, a conferma dello svantaggio delle regioni del Centro-Sud ed Isole rispetto alle aree del Nord.

Tra le donne di età 18-34 anni la prima causa di trattamento psichiatrico nei DSM è dovuta alle sindromi nevrotiche e patologie psichiche di natura somatica (26,2% fascia di età 18-24 anni, 25,7% classe di età 25-34 anni), nelle classi più anziane diventano più rilevanti i trattamenti per depressione (28,2% fascia di età 35-44 anni, 40% classe di età 65-74 anni) e dopo i 74 anni assume importanza il trattamento delle demenze e disturbi mentali organici (28,1%). Eppure, ricordano gli psichiatri, oggi per questo settore si spende appena il 3,5% della spesa sanitaria complessiva, a fronte di una necessità stimata in almeno il 5% e un investimento dell'8-15% negli altri Paesi del G7.

Tra i rimedi naturali contro lo stresse depressione riconosciuti utili in numerosi studi scientifici figura la pratica dello yoga, una disciplina antica nata in India che insegna a coordinare mente, corpo e respirazione con il fine di favorire il rilassamento e di stimolare l'equilibrio generale del sistema.

La fotografia scattata, qualche mese fa, dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e di Uso di sostanze presso l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Devora Kestel, parla chiaro: le malattie mentali e neurologiche sono in aumento, così come cresce l'uso di sostanze. In generale le pazienti con un disturbo depressivo sono quasi il doppio degli uomini anche tra gli utenti dei servizi specialistici per la salute mentale. Le giornate di lavoro perse ogni anno sono mediamente 42, circa 1 giorno a settimana. Il cioccolato, specie quello fondente e consumato con regolarità, in grado di controllare il rischio di depressione.

All'evento milanese ha partecipato in rappresentanza delle Istituzioni Rossana Boldi, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. "La nostra è una call to action per stimolare le Istituzioni a potenziare gli investimenti in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale e arrivare ad avere nel nostro Paese un Piano Nazionale di lotta alla depressione" ha sottolineato Francesca Merzagora, presidente di Onda. E' significativo il fatto che, nell'area della salute mentale, ben due molecole di Janssen hanno ricevuto dall'Oms il riconoscimento di farmaci essenziali per l'umanità. La Scienza sacra indiana, conosciuta in occidente soprattutto per i suoi benefici corporei, lo Yoga risana l'uomo invece da ogni punto di vista: rilassato il corpo si passa al controllo del respiro, che diviene più fluido e rilassato, portando alla distensione della mente stessa dal suo continuo agire.

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