Marc Marquez si prende tutto: gara e titolo mondiale

Rufina Vignone
Ottobre 9, 2019

E rivela di aver ascoltato Giacomo Agostini che parlava di lui su 'Radio Marca'.

Il direttore tecnico Honda, intervistato da Crash.net, ha in qualche modo ammesso che la RC213V è stata realizzata per Marquez: "il suo stile di guida è cambiato molto".

Fino ad allora nella classe regina erano presenti due produttori di sospensioni con i loro prodotti: con la svedese Öhlins c'era anche la Showa ed il marchio giapponese gestiva la sua attività dalla sede di Barcellona.

"A Valentino è stato chiesto se Marc oggi sia al suo stesso livello all'inizio degli anni 2000, quando aveva vinto cinque titoli consecutivi". Nel 2007 Showa decise di chiudere la base di Barcellona ed il gruppo di tecnici che seguiva la MotoGP fu costretto a trovare qualcos'altro da fare. Il team di Marquez è così, e questa in tanti GP ha rappresentato l'arma in più per il campione spagnolo. Ma "il problema principale è creato dal motore" ha sottolineato.

Mancano ancora quattro Gran Premi alla fine del Mondiale, ma già dal Giappone Marquez proverà a raggiungere i suoi personali obiettivi prefissati: "Il primo obiettivo che ho in Giappone è cercare di finire la gara, perché dopo essere diventato campione ogni volta sono caduto nella gara successiva". Lui è rimasto sempre fedele all'ala dorata e la Honda ha sempre lavorato per mettere a disposizione di Marquez il meglio. Non mi piace la parola impossibile, non lo dirò mai, ma è quasi impossibile. Significa vincere il doppio di quello che ho raggiunto finora.

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