Johnson & Johnson Maxi condanna da 8 miliardi di dollari

Bruno Cirelli
Ottobre 9, 2019

Per questo Johnson & Johnson è stata condannata da una giuria della Pennsylvania a pagare 8 miliardi di dollari di risarcimento danni. La decisione è stata presa da giuria di Philadelphia: al momento si tratta della sanzione più pesante imposta alla multinazionale a stelle e strisce nelle oltre 13mila azioni legali avanzate sul Risperdal. "Questa giuria, così come altre giurie in altre controversie, ha nuovamente imposto danni punitivi a una società che ha pensato solo a fare profitti sulla pelle dei pazienti", hanno dichiarato gli avvocati di Murray. Nella sua causa, l'uomo, oggi 26enne, ha affermato di aver visto sviluppare in modo innaturale il suo seno dopo che i suoi medici hanno iniziato a prescrivergli Risperdal nel 2003 dopo che uno psicologo gli ha diagnosticato un disturbo dello spettro autistico.

L'azienda è stata accusata di essere consapevole dei rischi e "per non aver avvertito i consumatori che le conseguenze dell'uso del farmaco antipsicotico Risperdal legate alla crescita anormale del tessuto mammario femminile nei ragazzi".

Per Johnson & Johnson la condanna "è gravemente sproporzionata" e la società si è detta "fiduciosa che sarà ridimensionata in appello". Secondo i querelanti, Johnson&Johnson non avrebbe avvertito delle possibili controindicazioni del farmaco, promuovendone l'uso nei bambini nonostante la Food and Drug Administration avesse approvato il Risperdal solo per gli adulti affetti da schizofrenia e disturbi bipolari.

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