Governo, Di Maio basta rincorrere Renzi, diamoci regole di ingaggio

Bruno Cirelli
Ottobre 9, 2019

Intervenuto ai microfoni dei giornalisti a margine della visita alla Novamont di Terni, Luigi Di Maio ha criticato gli alleati di governo, accusati di fare troppi annunci (al momento vani).

"Questa - ha aggiunto - è una battaglia che secondo me condivide oltre il 90 per cento degli italiani, se andiamo a fare un raffronto tra il numero dei parlamentari che hanno gli altri Paesi europei e quello che abbiamo noi è automatico che tu li debba tagliare". "Per il taglio dei parlamentari - dichiara - non mi aspetto solo un voto di maggioranza, ma un voto trasversale del parlamento". "E" prevista poi una visita alla Cascata delle Marmore. "Rispondendogli, non si fa che alimentare la promozione della Leopolda, cioè il suo gioco". Facciamo e poi diciamolo, vale per tutti gli argomenti.

Quanto ai "ricollocamenti" dei migranti "seguiamo il metodo" di Matteo Salvini "da ministro dell'Interno".

Proprio due giorni fa, è stato il premier Conte a rispondere a Renzi, che definiva le misure della Nadef in merito al cuneo fiscale dei "pannicelli caldi". "Adesso sabato e domenica abbiamo alla Mostra d'Oltremare 'Italia Cinquestelle', che è il nostro grande evento nazionale dove possono venire tutti i cittadini e lì - ha ribadito Di Maio - lancerò la nuova organizzazione del Movimento con le candidature per chi vuole raggiungere i ruoli sia nazionali che regionali, perché non è possibile che una forza di governo come il Movimento non abbia dei referenti". "Adesso chi arriva viene redistribuito in Europa, ma non mi accontento -ha concluso Di Maio- chi arriva non può stare qui, deve essere riportato a casa".

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