Premio Nobel per la Medicina all'uso dell'ossigeno nelle cellule

Bruno Cirelli
Ottobre 8, 2019

William Kaelin, Peter Ratcliffe e Gregg Semenza hanno vinto lunedì il Premio Nobel 2019 per la Medicina. Oggi, la possibilità di poter controllare il meccanismo apre la strada alla comprensione di molti processi fisiologici quali sviluppo embrionale e adattamento all'alta quota. I profili dei tre scienziati.

Tutti gli animali, e anche l'uomo, hanno bisogno di ossigeno per trasformare il cibo in energia utile. Sono stati premiati per aver scoperto il meccanismo molecolare che, all'interno delle cellule, regola l'attività dei geni in risposta al variare dei livelli di ossigeno. "Sapere come la cellula si adatta all'ambiente e si approvvigiona d'ossigeno ci può consentire, infatti, di agire per esempio per bloccare la degenerazione, come può avvenire in malattie neurodegenerative o nei tumori", spiega all'Adnkronos Salute Alberto Ferri, dell'Istituto di farmacologia traslazionale del Cnr a Roma.

CHI SONO - Peter J. Ratcliffe ha 65 anni, nato in Gran Bretagna ha studiato a Cambridge e poi si è specializzato in nefrologia a Oxford. Ratcliffe attualmente dirige il Centro per la ricerca clinica dell'Istituto Francis Crick di Londra ed è membro dell'Istituto Ludwig per la ricerca sul cancro.

Gregg L. Semenza, 63 anni, è nato a New York nel 1956 e ha studiato biologia ad Harvard e poi nell'Università della Pennsylvania. In questa università ha dato vita a un gruppo di ricerca ed ha avuto una cattedra nel 1996. Si è specializzato in pediatria nella Duke University e dal 1999 insegna nella Johns Hopkins University, dove dal 2003 dirige il programma sulla ricerca vascolare.

Laureato in medicina nel 1982, si è specializzato in medicina interna al John Hopkins e ha ottenuto una borsa di oncologia presso al Dana-Farber Cancer Institute. Dal 2002 insegna a Harvard.

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