Iraq: altri 6 morti a Nassiriya, sale a 25 bilancio

Bruno Cirelli
Ottobre 7, 2019

Intanto, mentre a Najaf in un clima di rabbia e di tensione, si sono svolti i funerali di tre delle vittime degli scontri, la massima autorità religiosa sciita, l'ayatollah Ali Sistani, si è espresso oggi a favore delle proteste popolari contro il carovita e la corruzione e ha fortemente criticato le autorità politiche e la polizia per la gestione repressiva delle manifestazioni. Nella capitale irachena vige dalle 5 di ieri mattina il coprifuoco, voluto dal Governo, con divieto pressoché totale di transito. La Polizia infatti, sin da martedì, ha cominciato ad usare le armi da fuoco per disperdere i manifestanti, sparando ad altezza d'uomo. Anche internet risulta bloccato. Le forze di sicurezza sono dispiegate in modo massiccio in tutta la capitale e hanno istituito posti di blocco nei punti chiave, tra cui il ponte della Repubblica che porta alla Zona verde e il ponte di Al Senk che conduce al quartiere di Al Khalani. Almeno 44 persone hanno perso la vita nella capitale Baghdad e nelle città meridionali di Amara, Diwaniya, Hilla e Nassiriya, a causa dell'intervento dell'esercito. Per le autorità il bambino è morto per l'esplosione di una bottiglia incendiaria lanciata da un manifestante contro un'auto.

Le proteste della popolazione in Iraq sono state represse nel sangue.

. "L'Iraq merita pace, sicurezza e prosperità".

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