Francia, procura: Killer prefettura Parigi aveva visione radicale islam

Bruno Cirelli
Ottobre 7, 2019

È quanto emerso dalle indagini della procura antiterrorismo. Da 20 anni lavorava ai delicatissimi servizi informatici dei "renseignements".

L'autore della strage di Parigi, che già nel 2009 aveva ricevuto delle denunce per il reato di violenza coniugale, dieci anni fa si era convertito alla fede islamica. Eppure, ha continuato indisturbato il suo percorso nel cuore della sicurezza della Francia, con un badge che gli consentiva di accedere alle informazioni top secret.

Mickael Harpon, questo il nome dell'attentatore, sembra che si fosse radicalizzato all'Islam ed era in contatto con delle persone vicine al movimento islamico salafita. "Dalle prime indagini è emersa "la sua approvazione di certi abusi commessi in nome di questa religione", "il suo auspicio di non avere più certi contatti con le donne", la sua giustificazione" degli attacchi di Charlie Hebdo nel 2015, "il suo cambiamento di modo di vestire da qualche mese", ha riferito il procuratore antiterrorismo, Jean-François Ricard.

Un funzionario di polizia ha ucciso a coltellate alcuni poliziotti in servizio, i quali sono stati colpiti in due uffici al primo piano della prefettura.

Il 3 ottobre Harpon, armato di un pugnale in ceramica, ha accoltellato tre agenti e una funzionaria prima di essere neutralizzato e ucciso dagli altri agenti presenti nella prefettura di Parigi.

L'uomo che la moglie ha difeso dicendo di aver avuto le visioni durante la notte, si chiamava Mickael Harpon dipendente della Questura dove ha compiuto un atto terribile.

"Segui il nostro amato profeta Maometto e medita il Corano", le sue ultime parole alla consorte, poco più di un'ora prima di uccidere i colleghi.

"Martedì chiederò una commissione d'inchiesta parlamentare, si tratta di una vicenda gravissima", ha tuonato Christian Jacob, capogruppo dei deputati Républicain e aspirante leader del partito. Anche l'ex presidente Nicolas Sarkozy ha affermato che "bisognerà capire perché e come sia possibile una cosa del genere", mentre Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National, parla di "scandalo di Stato": "Il caso è particolarmente grave - ha detto - le disfunzioni sono serissime".

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