Al 'respiro della cellula' il Nobel per la Medicina 2019

Bruno Cirelli
Ottobre 7, 2019

Il premio Nobel per la medicina 2019 è stato assegnato congiuntamente a William Kaelin Jr., Sir Peter Ratcliffe e Gregg Semenza. Annunciando il premio al Karolinska Institute di Stoccolma lunedì, il comitato Nobel ha affermato che le scoperte del trio hanno spianato la strada a "promettenti nuove strategie per combattere l'anemia, il cancro e molte altre malattie". L'importanza dell'ossigeno era da tempo nota, ha spiegato il comitato. Inoltre oltre le malattie questa ricerca può essere utilizzata dagli sportivi ed atleti, per capire come si adatta il corpo ad alte altitudini in mancanza di ossigeno. Randall Johnson, membro del comitato dei premi, ha descritto il lavoro del trio come una "scoperta da manuale".

Il gruppo di ricerca, composto da Pierdomenico Perata, Francesco Licausi, Beatrice Giuntoli e Adrian Weits, ricercatore all'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna, aveva già pubblicato due studi, rispettivamente sul meccanismo della percezione dell'ossigeno nelle piante e sulla scoperta degli enzimi responsabili, rivelatisi poi presenti anche nell'uomo nello studio che ha visto i ricercatori della Scuola Sant'Anna e dell'Università di Pisa insieme al gruppo di ricerca di Peter Ratcliffe a Oxford.

William G. Kaelin, 62 anni, americano nato a New York nel 1957 e, dopo gli studi nelle Duke University, si è specializzato in Medicina interna e oncologia nella Johns Hopkins University. Si è specializzato in pediatria nella Duke University e dal 1999 insegna nella Johns Hopkins University, dove dal 2003 dirige il programma sulla ricerca vascolare.

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