Conte non ci sta: "Sensazione mia, non mi sono piaciute tante cose"

Rufina Vignone
Ottobre 3, 2019

Conte non riesce a sfatare il tabù Camp Nou, l'ultimo italiano a vincere in Spagna contro i Blaugrana resta Lippi nel 2003. Sono ammesse eccezioni ma solo in casi particolari. Il tecnico leccese ha anche parlato di Lautaro Martinez che dovrà cercare di limitare il più possibile i danni dell'assenza del belga, esprimendo parole di stima nei confronti dell'argentino.

"Grazie, ma i complimenti alla fine servono a poco". Si vede che ha tanta passione per il calcio e cerca in tutti i modi di trasmetterla anche a noi.

La rabbia di Conte si sposta poi su una direzione arbitrale non sempre precisa secondo l'allenatore nerazzurro: "Ho visto anche alcune situazioni che sono state indirizzate nella maniera errata". Il mister ci comunica i suoi concetti, ci fa capire come vuole che giochiamo, come deve lavorare la squadra e la sua mentalità.

Da questa sconfitta si può guardare avanti positivamente?

"Il Barcellona ha grandi campioni, ma stasera non è un risultato giusto". Ora pensiamo alla Juventus. Li abbiamo fatti correre è inevitabile che paghi dazio al Camp Nou, ma a me viene difficile parlare in termini positivi quando si perde perché la sconfitta la soffro. "Poi è ovvio che si deve ripartire dagli aspetti positivi". Tutti e 11 i giocatori devono impegnarsi così... È fondamentale, sia in partita che per raggiungere i propri obiettivi calcistici. Nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo e non avevamo più la lucidità per saltare il loro pressing. I ragazzi hanno comunque dato tutto, sono contento. "Dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista, la Champions ormai è compromessa". "Stiamo parlando di una squadra delle più forti al mondo".

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