L'europarlamento respinge i candidati commissari Ue ungherese e romeno

Bruno Cirelli
Ottobre 2, 2019

Ora, per la presidente della Commissione europea si apre una fase di estrema incertezza.

"Il vero crimine di Trocsanyi è che ha contribuito a proteggere l'Ungheria dalle migrazioni", ha dichiarato su Twitter il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, criticando la decisione della commissione Affari giuridici del Parlamento europeo. A comunicarlo alla von der Leyen è stato lo stesso presidente dell'Europarlamento David Sassoli, attraverso una lettera ufficiale.

Nello specifico, Ursula von der Leyen è stata informata che la commissione giuridica del Parlamento ha considerato non idonei i Commissari designati László Trócsányi e Rovana Plumb, sulla base di conflitti interesse rilevati nel corso dell'esame delle loro dichiarazioni di interessi finanziari. Al temine del vertice Jaume Dauch, portavoce dell'Eurocamera ha fatto sapere che Plumb e Trocsanyi "non sono in grado di esercitare le proprie funzioni conformemente ai trattati e al codice di condotta".

A breve, si apprende a Bruxelles, il presidente del Parlamento, David Sassoli, informerà la presidente eletta, Ursula von der Leyen che dovrà decidere se confermare i due commissari designati e rischiare la bocciatura in plenaria o chiedere ai governi di Romania e Ungheria di indicare altri due nomi.

"E' con grande costernazione che apprendo della decisione della commissione Giuridica del Parlamento europeo".

Intanto le altre commissioni del parlamento europeo hanno cominciato le audizioni dei primi tre commissari: lo slovacco Maros Sefcovic, (Vicepresidente - Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche), l'irlandese Phil Hogan (commercio) e la bulgara Mariya Gabriel (Innovazione e giovani). "L'ingiustizia flagrante, la violazione chiara e deliberata delle regole del diritto e delle procedure e il mancato rispetto dei principi basilari della democrazia mi rimandano a un'epoca che credevo passate", sottolinea il conservatore ungherese.

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