Scoraggiati e senza lavoro. Quanto pesano gli inattivi sui dati Istat

Paterniano Del Favero
Ottobre 1, 2019

Ad agosto il tasso di disoccupazione continua la discesa, attestandosi al 9,5% con una riduzione di 0,3 punti rispetto al mese precedente.

La diminuzione riguarda sia uomini che donne e coinvolge tutte le fasce di età. Il tasso di inattività adesso tocca quota 34,5 per cento.

Ma a spiegare il calo della disoccupazione non è un aumento del numero di chi un lavoro l'ha trovato ma quello di coloro che un lavoro hanno smesso di cercarlo (+73.000 unità). Nel trimestre giugno-agosto 2019 secondo l'Istat si sono visti "segnali positivi in tutte le classi d'età, ad eccezione dei 35-49". La crescita nell'anno è trainata dai dipendenti permanenti (+199 mila nel complesso) mentre calano sia gli occupati a termine (-30 mila) sia gli indipendenti (-29 mila).

Notevole il calo di chi cerca un'occupazione: -87 mila persone (in pari misura tra uomini e donne) nel mese di agosto, con una flessione del 3,4%. Anche se è correlato a un aumento degli inattivi.

Tornano dunque a crescere gli inattivi, dopo cinque mesi di stop. Ma dietro a questi numeri si nasconde un dato meno positivo: non è salita l'occupazione, che resta stabile rispetto a luglio, sono diminuite le persone che cercano un lavoro.

"E' ormai un trend consolidato il calo della disoccupazione nel nostro Paese". La stima rilevata dall'Istat infatti si attesta a 9,5%, in calo di 0,3 punti percentuali su base mensile: il dato minimo registrato da quasi otto anni (novembre 2011). Buone notizie anche sul fronte della disoccupazione giovanile (15-24anni), in calo di 1,3 punti percentuali su base mensile, portandosi al 27,1%, facendo registrare il tasso più basso da agosto del 2010, ovvero da nove anni. Si conferma invece ai massimi storici il tasso di occupazione, cioè il rapporto tra chi ha un impiego sul totale della popolazione di riferimento, stabile al 59,2%.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE