Gentiloni: "Cercherò di applicare Patto con flessibilità prevista"

Bruno Cirelli
Settembre 29, 2019

Lo dichiara il commissario europeo designato all'Economia, nelle risposte scritte, ancora in versione provvisoria, al questionario inviatogli dagli europarlamentari, in vista dell'audizione del 3 ottobre prossimo.

L'utilizzo pieno della flessibilità consentita dalle regole in vigore, continua Gentiloni, "insieme ai tassi di interesse particolarmente bassi, ci aiuterà ad avere un orientamento della politica di bilancio nell'Eurozona più favorevole alla crescita, salvaguardando una politica di bilancio responsabile". Per far ripartire il Pil aggiunge Gentiloni, servono investimenti e riforme strutturali, perche' "aumentano la crescita potenziale" mantenendo il debito sotto controllo. "Mi impegno a dare risultati su un'agenda che sostenga la crescita e trovi il giusto equilibrio tra la sostenibilità nel tempo e l'affrontare i problemi immediati attraverso l'appropriata flessibilità nelle regole UE". "Come deputato al Parlamento durante gli anni della crisi, ho capito l'importanza sia di salvaguardare la sostenibilità delle finanze pubbliche sia di essere in grado di fornire sostegno economico in tempi difficili". La revisione delle regole fiscali contenute nel Patto di Stabilita' e Crescita deve essere "una opportunita' per riconciliare posizioni polarizzate e per ricostruire fiducia", dice Gentiloni. Il patto di stabilità, del resto, "è concepito anche per consentire una stabilizzazione macroeconomica basata sulla politica di bilancio", assicura l'ex premier. "La tassazione - ha affermato - è una delle ultime aree politiche dell'UE in cui il processo decisionale si basa esclusivamente sull'unanimità - negli ultimi anni nuove sfide che sono emerse nell'UE e a livello globale hanno esposto i limiti dell'unanimità nella tassazione e della nostra capacità di reagire rapidamente". In particolare, dovrebbe garantire che "non vi siano trasferimenti (finanziari, ndr) permanenti tra gli Stati membri", che "il sostegno sia il fornito in modo tempestivo e solo in caso di significativi shock esterni", e che "il regime non crei disincentivi per gli Stati membri nel condurre politiche di bilancio sane e attuare le necessarie riforme strutturali". Quindi, "tenendo conto di questi vincoli - ha concluso Gentiloni - la creazione di un regime europeo di riassicurazione delle prestazioni di disoccupazione rimane un elemento chiave per il completamento dell'architettura dell'Unione economica e monetaria".

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