Yorkshire 2019 - Antonio Tiberi, l'impresa che vale una vita

Rufina Vignone
Settembre 25, 2019

"Tiberi ha comunque tagliato il traguardo davanti, coprendo i 28 km in 38'28" e precedendo di 7" l'olandese Enzo Leijnse e di 12" il tedesco Marco Brenner che sono saliti con lui sul podio. Il 18enne romano di Gavignano si e' imposto malgrado una partenza ad handicap per la rottura della pedivella sinistra della bici che gli ha fatto perdere 35 secondi subito dopo il via. "La cronometro femminile juniores è andata alla diciottenne Aigul Gareeva che ha coperto i 13.7 chilometri del tracciato britannico con il tempo di 22'16".

La sfortuna anche in questo caso sembrava potesse lasciare il segno: "Quando ho dovuto cambiare la bici - ha dichiarato il nuovo campione del mondo - ho pensato di aver perso questa occasione". Alla fine del primo giro ho trovato un po' di traffico sotto lo striscione, con alcune ammiraglie e macchine dell'organizzazione che mi hanno costretto a frenare. Sotto lo striscione, però, è avanti. Oggi non ha vinto solo Antonio Tiberi, abbiamo vinto tutti noi che da anni crediamo in questo progetto, tutti gli sponsor che si impegnano nel ciclismo giovanile, tutti coloro che spendono energie e denaro per sostenere il movimento giovanile italiano.

Mancano a questo punto ancora 30 corridori, tra i quali i più accreditati.

Antonio Tiberi è nato in un piccolo centro della Ciociaria, ma è andato presto a correre in Toscana. Gli unici che sembrano in grado di mettere in discussione la leadership dell'azzurro sono l'americano Quinn Simmons, sui tempi di Tiberi fino a 10 chilometri dalla conclusione, e Piccolo.

Gli altri compagni - Andrea Piccolo si ferma al 6° posto. 23^ posizione per Andrea Piras. "Io e Andrea siamo grandi amici - il prossimo anno correremo insieme alla Colpack - e non sono stato sicuro di vincere fino a quando Andrea non ha terminato la gara".

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