Migranti: Salvini, italiani non meritano porti riaperti

Bruno Cirelli
Settembre 24, 2019

La "gazebata" del fine settimana è stata particolarmente proficua in Lombardia (più di 25mila firme raccolte nei gazebo), Lazio (oltre 20mila), Veneto (oltre 17mila), si sottolinea nella nota. "Se si difende l'interesse italiano bisogna guardare al risultato, non bisogna guardare a chi lo ottiene e chi non lo ottiene", risponde in una intervista esclusiva sempre a SkyTg24. Questo è un primo passo che segna una svolta significativa.

Sabato mattina, pochi minuti dopo la conclusione dell'intervento di Giuseppe Conte alla manifestazione di Atreju a Roma, Matteo Salvini aveva sganciato una vera bomba, sotto forma di una nota composta da poche micidiali parole: "Conte?". Se proprio vogliamo fare la guerra alle Ong dobbiamo dire che non consento che decidano loro chi entra nel nostro Paese.

"Stanno partendo più migranti, stanno sbarcando di più e ahimè stanno morendo di più".

Qualcosa che ha indispettito Capitan Nutella.

Oggi il duello va in scena innanzitutto sul tema dei migranti, con il capo leghista che definisce l'accordo di Malta una fregatura e il presidente del Consiglio che gli risponde: "Non sia geloso". E' giusto rivendicare che si entra nei confini solo rispettando le leggi, è inammissibile il contrario. Poi, c'è il diritto internazionale: non si lascia morire in mare la gente.

A questo post vergognoso ha commentato una persona molto vicina a Confcommercio, fatto ancora più grave, che chiede di avere l'elenco dei commercianti e negozianti presenti e di voler "seguire a ruota" l'autore del post "visto la repulsione che ho per l'essere in questione" cioè Salvini.

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