Fallimento Thomas Cook: 200 turisti bloccati a Marina di Ragusa

Paterniano Del Favero
Settembre 24, 2019

L'operazione di rimpatrio, del valore di oltre 100 milioni di sterline, messa in campo dal ministero degli Esteri del Regno Unito vede oltre 40 jet in programma già oggi da diverse città e resort in Europa, America, Asia.

Thomas Cook, la più antica agenzia di viaggi britannica e una delle più grandi al mondo, ha dichiarato fallimento con una comunicazione ufficiale fatta alle 2 della notte da Peter Fankhauser, chief executive. Il governo britannico si sarebbe rifiutato di partecipare a un salvataggio pubblico ma sarebbe pronto a coprire i costi del rimpatrio dei clienti. Il piano per riportare a casa dall'estero circa 165 mila vacanzieri e' noto col nome in codice 'Projetc Matterhorn' ed e' guidato dall'autorita' per l'aviazione civile.

La compagnia britannica non è riuscita a chiudere la trattativa di 200 milioni reclamati dai creditori. "Il board delle compagnia - si legge in una nota - non ha avuto altra scelta che avviare i passi necessari per entrare in bancarotta con effetto immediato".

"In un modo o in un altro, lo stato interverrà per aiutare i turisti bloccati", ha detto ancora il premier parlando con i giornalisti a bordo del Royal Air Force Voyager con cui si sta recando a New York per l'Assemblea Generale dell'Onu. "Siamo molto preoccupati. In poche ore, siamo stati contattati da molti alberghi, ciascuno dei quali vanta nei confronti del tour operator inglese crediti per decine di migliaia di euro, a volte centinaia di migliaia" ha spiegato infatti Bernabò Bocca. Un costo che dovrebbe essere coperto dal fondo di garanzia Atol, il sistema di protezione amministrato dall'ente dell'aviazione civile britannico e finanziato dalle industrie del settore.

Il crollo di Thomas Cook riflette un vantaggio sulla tedesca Tui Travel, il cui titolo potrebbe avvantaggiarsi di più dal collasso inglese.

In ballo ci sono 22.000 posti di lavoro, di cui 9.000 solo nel Regno Unito. In cambio di quell'investimento Fosun aveva acquisito una quota del 75% della divisione operativa di Thomas Cook e un 25% della sua compagnia aerea. Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, avrebbe annunciato la presenza di 45 aerei charter pronti a sostituire la flotta Thomas Cook, mentre la Caa prevede per stasera il rimpatrio di almeno 14 mila persone.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE