Milioni di persone scendono in piazza per il clima: è sciopero globale

Bruno Cirelli
Settembre 22, 2019

Alcuni ragazzi e i loro genitori che per ore erano rimasti in attesa si sono sentiti male, e il discorso di Greta è stato interrotto per prestare i soccorsi.

Ma l'Italia ieri non ha dato un buon segnale con le misure urgenti del suo "Green New Deal", tornate indietro perché senza copertura finanziaria.

Nuovo appuntamento, questo venerdì, per il Global Climate Strike, gli appuntamenti creati dall'adolescente svedese Greta Thunberg, adesso a New York per il summit Onu sul clima, che si svolgerà il prossimo 23 settembre. Tutti gli eventi dal 20 al 27 settembre saranno considerati come un'unica iniziativa, e l'impressione è che questo #GlobalClimateStrikes possa diventare davvero il più grande della storia, superando anche la straordinaria giornata del 15 marzo 2019 che ha visto scendere in piazza 2,3 milioni di manifestanti in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, i cortei partono da tante piazze, come quelle di New York, Chicago, Filadelfia, Washington, Los Angeles, Seattle. Il decreto è stato rinviato e dovrà essere riesaminato insieme agli altri ministeri, e soprattutto al Mef. Il Sud Africa inizia a Johannesburg con una manifestazione pacifica e continua lo sciopero con una settimana di azioni dimostrative, dalla pulizia delle spiagge al giardinaggio urbano e al riciclaggio. Gli scioperi sono sostenuti dalla Federazione dei sindacati sudafricana, che rappresenta 800.000 lavoratori. La gente in Cile protesta contro tutte le centrali a carbone del Paese. La principale richiesta dei giovani è "una riconversione energetica ossia l'abbandono dei combustibili fossili entro il 2050 e un investimento sulle fonti rinnovabili". L'allarme che viene dal riscaldamento globale, infatti, non può più restare inascoltato. Ad oltre un milione di studenti è stata garantita la 'giustificazione' dalle autorità, potranno quindi saltare scuola senza penalizzazioni. 470.000 i partecipanti nella marcia in primavera.

Per tale motivo, gli appuntamenti odierni sono necessari e importanti per far comprendere all'opinione pubblica, e non solo a qualche studente, quanto sia importante agire fin da subito per far pressione sui governi di ogni Paese perché mettano in atto politiche che siano sostenibili, coraggiose e innovative dal punto di vista ambientale.

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