Aifa ritira farmaci con ranitidina: rischio impurità cancerogene

Barsaba Taglieri
Settembre 21, 2019

L'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco, ha deciso di ritirare immediatamente da tutte le farmacie italiane e dalla catena distributiva un serie di farmaci contenenti il principio attivo ranitidina. Si tratta dell'impurezza N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine che, come sottolinea la stessa Agenzia, è già stata riscontrata l'anno scorso in alcuni farmaci anti-ipertensivi (sartani). Provvedimenti analoghi sono stati assunti o sono in corso di adozione negli altri Paesi dell'Unione Europea e in diversi paesi extraeuropei. L'Aifa fa sapere di essere al lavoro insieme all'Ema, che nei giorni scorsi aveva già annunciato l'avvio di una revisione di questi farmaci per valutare se i pazienti che utilizzano ranitidina siano esposti a qualche rischio a causa delle impurezze, e le altre agenzie europee "per valutare il grado di contaminazione nei prodotti coinvolti e adottare misure correttive".

"In questi casi le autorità sanitarie operano secondo il principio di precauzione, che prevede di ridurre al minimo i rischi per il paziente, limitando l'esposizione alla sostanza potenzialmente dannosa" spiegano dall'Aifa, quindi è scattato il ritiro di tutti i farmaci con questo principio attivo prodotto dalla stessa azienda indiana ma anche il divieto di uso di tutti i farmaci con lo stesso principio attivo prodotto da altre officine farmaceutiche. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (oms) ha classificato l'ndma come sostanza probabilmente cancerogena per l'uomo, sulla base di studi condotti su animali.

Rischio impurità cancerogena: l’Aifa ritira farmaci con ranitidina

Sono complessivamente 195 i lotti di farmaci contenenti il principio attivo ranitidina ritirati dal mercato. Inoltre può essere impiegata per trattare le emorragie del primo tratto dell'apparato digerente e prevenire alcuni tipi di ulcera, per i bruciori di stomaco associati, per esempio, all'acidità di stomaco, e per i danni allo stomaco provocati o dall'inalazione degli acidi gastrici durante l'anestesia, o dall'assunzione di FANS. Si potrà concordare con lui un trattamento alternativo (un altro medicinale diverso da ranitidina, indicato nel trattamento delle condizioni in cui lo stomaco produce quantità eccessiva di acido). Come per il trattamento dell'ulcera.

37 anni, nata e cresciuta a Palermo, ha sempre fatto la giornalista, in mille modi diversi.

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