Italia Viva: Renzi, 'non resto al calduccio nel partitone, scelgo libertà'

Paterniano Del Favero
Settembre 19, 2019

E, invece, a sorpresa, è tornato sulla scena Politica da protagonista.

Silvia Roggiani, Responsabile Organizzazione del PD Milano Metropolitana, di cui è Segretaria dal novembre 2018, dichiara: "Dodici anni fa ho deciso, insieme a tantissime persone, di partecipare alle primarie per la nascita di un nuovo partito riformista, a vocazione maggioritaria, capace di tenere insieme le tante anime del centrosinistra".

Bracciali non lascia spazio a dubbi, non seguirà Renzi con Italia Viva. Lo hanno annunciato il segretario del Psi, Enzo Maraio e il senatore Riccardo Nencini, correggendo anche alcune indiscrezioni stampa degli ultimi giorni secondo le quale sarebbe stata all'ordine del giorno una confluenza del Psi nel movimento che fonderà l'ex premier Matteo Renzi. Ogni incarico in Italia Viva avrà una regola: parità di genere. Stiamo assistendo ad uno spettacolo indecoroso dove il ruolo delle società di erogazione di servizi pubblici non esprimono più una idea innovativa e sostenibile di imprenditorialità ma sono piegate agli interessi di pochi.

L'ex rottamatore, comunque, è tornato al centro dell'attenzione.

L'ADDIO AL PD - "Il partito novecentesco non funziona più". E non è un caso che gli stessi che fino a poco fa si battevano per le riforme istituzionali e per il maggioritario ora vogliano il proporzionale. Renzi comunque ha confermato l'appoggio a Conte.

Zingaretti si è detto pronto, con il Governo a realizzare quella svolta annunciata che l'Italia si aspetta: rilanciare l'economia, creare lavoro, innovare le imprese e promuovere una rivoluzione verde, dopo aver ammesso che la scissione di Renzi potrebbe rappresentare un rischio per la stabilità del nuovo esecutivo giallorosso ha, quindi, fatto appello al senso di responsabilità di tutti.

"Lo considero tale - spiega il consigliere regionale - non solo perché le separazioni non hanno mai prodotto in passato particolari vantaggi, e soprattutto per chi se ne va. Ma perché, nel contesto attuale, proprio la scelta giusta di non andare al voto da lui promossa, meritava un seguito di maggiore impegno nel Pd, e non il suo allontanamento volontario".

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