Estero: 49 mila operai della General Motors in sciopero a Detroit

Paterniano Del Favero
Settembre 19, 2019

Il gigante automobilistico americano che a Detroit, nello Stato del Michigan, possiede 55 stabilimenti, per la precisione 33 impianti e 22 magazzini di componenti, sta contenendo lo sciopero indetto dal sindacato United Auto Workers, (Uaw), iniziato poco dopo la mezzanotte ora locale, poco dopo le 6:00 in Italia, dopo il fallimento dei negoziati per il rinnovo del contratto.

L'astensione dal lavoro è stata proclamata nel pomeriggio della domenica appena trascorsa dalla Uaw e oggi gli operai stanno dando vita a manifestazioni in vari centri della città nel nord-est degli Stati Uniti.

Il presidente Donald Trump, da parte sua, è intervenuto con un tweet e ha invitato i due schieramenti ad "andare d'accordo e trovare un'intesa". La mossa potrebbe costare centinaia di milioni di dollari.

"Comprendiamo chiaramente le difficoltà che la nostra azione può causare - ha dichiarato Terry Dittes, vicepresidente della Uaw - ma pretendiamo un salario equo e una dignitosa assistenza sanitaria". Si tratta della prima agitazione sindacale degli ultimi 12 anni per l'azienda automobilistica di Detroit.

Una dichiarazione rilasciata da GM ha rivelato che aveva offerto al sindacato dei lavoratori oltre 7 miliardi di dollari in nuovi investimenti, 5400 posti di lavoro in più e vari aumenti salariali e previdenziali.

Gm, invece, dispone in magazzino 795mila veicoli, una scorta utile a fronteggiare il blocco della produzione per 77 giorni.

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