Renzi annuncia Italia Viva: chi va e chi resta nel PD

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 18, 2019

Intanto Beppe Picciolo, che in primavera ha annunciato l'addio al Patto federativo col Pd, avviando un dialogo con Miccichè sull'ipotesi di una forza centrista (ed ha sostenuto la candidatura di Dafne Musolino alle Europee), saluta positivamente la decisione di Renzi. Poteva dunque Matteo Renzi ragionare di prospettiva con chi lo ha voluto far cadere da guida politica del PD? Finendo per consegnare definitivamente l'Italia alle destre xenofobe alla prima occasione utile: a quel punto la "strada meno battuta" citata da Renzi si rivelerebbe anche quella lastricata di buone intenzioni, che sappiamo bene dove conduce.

La nostra domanda è molto semplice ed è rivolta ovviamente al laico e liberale Uomo Indiscreto, accusato dai nemici di interessarsi soltanto a Sarri e Giampaolo ma che in realtà ha un'opinione su tutto e quindi anche su Renzi.

Barbagallo, durante la pausa del consiglio regionale, nel pomeriggio si è lasciato andare a una dichiarazione più articolata, parlando anche della possibilità di un accordo con il MoVimento 5 Stelle in vista delle regionali: "C'è un dialogo in diverse regioni che secondo me si può estendere anche in Liguria, bisogna vedere se c'è convergenza sui temi, ma per quanto mi riguarda credo che qui ci siano le condizioni per mettersi attorno a un tavolo e trovare una linea comune".

Il senatore toscano ha però voluto subito rassicurare Giuseppe Conte: nei prossimi giorni nasceranno dei nuovi gruppi parlamentari che rimarranno comunque all'interno della maggioranza di governo.

Roma, 18 set - La "cosa" renziana ha un nome: "Italia Viva". "Grazie". Lo scrive su twitter Matteo Renzi. Il sistema aveva traviato una sinistra storica per adattarla alla sua esigenza di iper-liberismo e euroatlantismo trasformandola nel PD che conosciamo, ora il PD, compiuta la sua missione e non essendo espletabile oltre, necessita di rigenerazione.

Come già anticipato, la prima sfida del leader di "Italia Viva" è a Matteo Salvini che risponde con un messaggio Whatsapp alla richiesta di un confronto televisivo. Di più: come insegna +Europa, serve una legge che consenta di tornare in parlamento non solo a lui, ma almeno a tutta la pattuglia che oggi lo segue nella nuova avventura. "Ora che siamo al Governo, la compattezza è strumento essenziale per dare concretezza a quei provvedimenti ormai indispensabili per risollevare l'Italia dall'orlo del baratro in cui stava inesorabilmente precipitando".

Di certo non è un fulmine a ciel sereno visto che da mesi si parla di una separazione, ma le tempistiche fanno sorgere più di un interrogativo su quello che potrebbe essere il futuro del neonato Conte bis. Ieri per la prima volta in vita mia ho chiamato Di Maio, mi ha fatto un po' di effetto. Noi vogliamo riportare le persone ad appassionarsi, a impegnarsi nella politica. Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi.

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