Frode olio, arresti in Toscana e Puglia - Cronaca

Barsaba Taglieri
Settembre 18, 2019

Contestualmente, in Impruneta e Castelfiorentino (FI) è stata notificata a 2 soggetti operanti nel settore alimentare, un'ordinanza di divieto temporaneo di esercitare l'attività imprenditoriale del commercio di prodotti alimentari per mesi sei. I militari, supportati dai colleghi del Nas di Foggia, dei comandi provinciali dei carabinieri di Firenze e Foggia e dal personale dell'Ispettorato centrale repressione frodi, hanno dato esecuzione a Montespertoli (Firenze) e a Cerignola (Foggia), ad un'ordinanza applicativa di misura cautelare personale agli arresti domiciliari, emessa dal gip di Firenze. L'olio veniva infatti modificato in Puglia e poi immesso nei circuiti commerciali (bar, ristoranti, panifici, grossisti) del toscano.

Nel corso delle indagini, condotte nelle province di Barletta, Andria, Trani, Firenze, Foggia, Pescara, Pisa e Prato, è stato documentato il flusso commerciale di circa 50 tonnellate di olio sofisticato, procedendo al sequestro di oltre 16 tonnellate. Inoltre, sono stati individuati i depositi dove l'olio veniva stoccato in attesa di essere venduto. Tra gli interventi più rilevanti eseguiti nel corso delle indagini, si segnala l'intercettazione ed il sequestro di un autocarro che trasportava 5 tonnellate e mezzo di olio modificato, in transito nel capoluogo toscano, destinato a rifornire un esercizio di ristorazione. Così il presidente di Confagricoltura Toscana, Marco Neri, commenta l'operazione "Croce e Delizia". "Gli imprenditori sani investono, rispettano le regole, si accollano i rischi e si prendono cura dei consumatori: tutto questo ha un costo che è giusto e doveroso sopportare, ma l'impegno degli onesti viene messo a dura prova e rischia addirittura di essere vanificato dalla concorrenza sleale di chi opera in maniera truffaldina e criminale". Nell'inchiesta sono coinvolte altre 10 persone, tra i quali 7 "prestanome", per aver consentito l'utilizzo del marchio di società a loro intestate da parte dell'arrestato in Cerignola, che apponeva su lattine e bottiglie etichette delle menzionate società: inesistenti o, comunque, non più operative. Siamo molto soddisfatti dell'attenzione che le forze dell'ordine e della magistratura dedicano al commercio dell'olio proprio alla vigilia del nuovo raccolto per il quale le previsioni sono quest'anno tutt'altro che rosee. "Questo ci dà fiducia e ci spinge a lavorare con un impegno ancora maggiore".

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