Umbria: sondaggisti, patto Pd-5s serve ma non vincente - Politica

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 17, 2019

Prendiamo atto con soddisfazione delle dichiarazioni del capo politico del M5S, Ministro Luigi Di Maio; per noi la lettera aperta del Ministro ha gli stessi elementi politici, istituzionali e programmatici che da mesi poniamo all'attenzione degli umbri e di tutte le forze sociali, culturali e associative della regione.

In Umbria "per rigenerare il patto di fiducia cittadini-istituzioni, secondo me c'è bisogno che tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che noi saremmo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi". Perché non è più accettabile che un cittadino onesto si presenti legittimamente a un concorso pubblico in un settore cruciale come la sanità e si veda tagliato fuori da giochi di potere.

Le condizioni Per avere l'adesione del M5s, Di Maio sostiene che ogni partito dovrà "con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico e con un programma comune". Ciò che è importante è quello che abbiamo inserito nel programma di governo. Gli equilibri e gli intenti in comunione, volgarmente definiti "alleanze" (anche regionali), possono essere più opportuni con la corretta immagine.

"Tutte le forze che credono nel bene comune di questa regione facciano un passo indietro, rinunciando ai propri candidati presidente, e mettano fuori dalle liste quei candidati che hanno avuto a che fare con il passato di questa regione e gli impresentabili". Stabilito ciò, si chiede a tutti che "sottoscrivano insieme a noi un appello ai cittadini, proponendo alle migliori risorse di questa regione di farsi avanti" per arrivare a un governo di "super-competenti". Una immagine è una buona sintesi, come un presidente del Consiglio, 21 ministri e 42 sottosegretari per un Governo. Anche perché, nel caso di una vittoria del centrodestra in Umbria, "la responsabilità ricadrebbe tutta sul capo politico M5s", come sottolineano fonti parlamentari Pd.

Il segretario del Pd Zingaretti si è detto possibilista, dichiarando: "Il discorso può andare avanti".

Le insidie non mancano.

Un'idea del genere non poteva chiaramente piacere a Matteo Salvini secondo cui "Di Maio è disperato e supplica il Pd per evitare di sparire". "Fortunatamente - aggiunge - i cittadini umbri potranno votare, a differenza degli altri Italiani, e quindi chi ha preferito la poltrona alla dignità ha le ore contate. Dopo 50 anni di sinistra, in Umbria c'è voglia di cambiare: non c'è trucco di palazzo che possa evitarlo". Chi invece tira dritto e esclude a priori la corsa di Fora -esponente preso in prestito dal Pd dalla società civile, dunque per molti, tra i dem, ancora spendibile- è Filippo Gallinella, deputato umbro dei 5 Stelle. La discussione entrerà nel vivo domani, in occasione della prima riunione del tavolo del centrosinistra convocato a Lamezia da Stefano Graziano. È probabile che il nome del candidato presidente sarà avanzato dal Movimento, con il Pd chiamato a dare il suo contributo per la squadra degli eventuali assessori. Di Maio, infatti, ha condiviso la sua lettera sia sul Blog delle stelle che sulla sua pagina Fb ufficiale.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE