Ponte Genova: report, 9 misure cautelari

Paterniano Del Favero
Settembre 14, 2019

Il blitz rientra nell'ambito del fascicolo parallelo a quello sulle cause del crollo di ponte Morandi, e che riguarda i controlli su altri viadotti della rete di Autostrade: in particolare il viadotto Pecetti, sullaA26 Genova-Gravellona Toce, e il viadotto Paolillo, sulla Napoli-Canosa. Tra le misure previste ci sarebbero tre arresti domiciliari e sei interdittive. Per l'accusa, in certi casi, i report erano quasi routinari e quindi non corrispondenti al vero stato dei viadotti. I provvedimenti, firmati dal Gip Angela Nutini, fanno riferimento all'inchiesta bis sui report "taroccati" rispetto alle reali condizioni dei viadotti gestiti da Autostrade. Lo afferma, in una nota, Autostrade per l'Italia in risposta all'inchiesta bis, partita dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, su presunti falsi report su altri ponti. Le ha eseguite in mattinata la Guardia di Finanza nei confronti di esponenti di Autostrade, Spea (la società che si occupa dei controlli sulla rete autostradale) e di un consulente esterno alle società del gruppo Atlantia.

Sarebbero nove le misure cautelari nei confronti di dirigenti e tecnici di Autostrade per l'Italia s.p.a. e Spea Engineering s.p.a. eseguite dai militari della Guardia di Finanza di Genova coordinati dalla locale Procura della Repubblica.

Finiti ai domiciliari Massimiliano Giacobbi (Spea), Gianni Marrone (direzione VIII tronco) e Lucio Torricelli Ferretti (direzione VIII tronco).

In alcuni casi, sono emerse falsificazioni e/od omissioni concordate, finalizzate ad occultare agli ispettori del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti elementi rilevanti sulla condizione dei manufatti ed il loro stato di conservazione - in occasioni di attività ispettive e nell'ambito della vigilanza ministeriale - che avrebbero comportato una verifica globale dell'opera ed altre misure precauzionali.

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