Umiliò l'idraulico, condannata la principessa saudita

Bruno Cirelli
Settembre 13, 2019

I fatti risalgono al 26 settembre 2016.

L'idraulico Ashraf Eid stava effettuando dei lavori di verniciatura al settimo piano della residenza parigina della nobile, nell'esclusivo quartiere Avenue Foch. La sultana lo avrebbe accusato di aver captato il suo riflesso nello specchio, e per questo avrebbe chiamato l'agente della Attila Sécurité dicendo "Bisogna uccidere questo cane, non merita di esistere". La principessa aveva quindi ordinato alla sua guardia del corpo di picchiare l'uomo, costringendolo tra le altre cose a baciarle i piedi.

Sempre secondo la testimonianza, l'idraulico viene lasciato libero di andare solo dopo diverse ore, rigorosamente senza telefono, che nel frattempo viene distrutto da un altro dipendente della famiglia reale. La pena è stata più pesante di quella chiesta dal pubblico ministero inizialmente.

Dieci mesi di carcere, con la condizionale, più una multa di dieci mila euro. Anche il bodyguard è stato condannato oggi.

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