Fiorentina, Barone difende Montella: "È una scelta in cui crediamo"

Rufina Vignone
Settembre 12, 2019

"Tutti voi mi chiedevate una punta: bene è arrivata".

"Ringrazio la mamma, gli agenti brasiliani e la famiglia di Pedro per il lavoro svolto - dice Joe Barone, braccio destro di Commisso - abbiamo aspettato fino all'ultimo per avere un grande giocatore nella rosa della Fiorentina". Tanto che, alla terza giornata, una parte non irrilevante di tifosi è in fermento, piena di dubbi nei confronti dell'allenatore: possibile che i nostri sogni, alimentati dalla conferma di Chiesa e dall'arrivo di Ribery, siano già finiti? Mi sento molto bene adesso, ho ripreso a giocare senza problemi. Il mio punto di riferimento Ibrahimovic, è un giocatore di grande tecnica.

"Questa maglia è molto importante qui, l'ha indossata un idolo come Batistuta".

Sono pronto per giocare subito, anche se sono arrivato da poco. "Per me è un campione che ha attraversato un momento difficoltà durante il quale è comunque riuscito a conquistare l'Europa League col Chelsea".

Conoscevo la Serie A quando ero in Brasile.

Sabato contro la Juventus di Cristiano Ronaldo.

Fanno piacere i complimenti di Careca e Edmundo, sono stati grandi giocatori. Mi piace migliorare con i miei compagni di squadra.

Presente alla festa di presentazione del Sesto calcio, il dirigente della Fiorentina Dario Dainelli ha rilasciato alcune dichiarazioni al centro del terreno di gioco dove è avvenuta la cerimonia. I tre nerazzurri più pagati sono tutti nuovi acquisti, con Godin (5+1) e Sanchez (5) a far compagnia a Lukaku. Per me è un obiettivo anche riconquistare la nazionale brasiliana. "Non lo conosco personalmente ma è un terzino che mi è sempre piaciuto ed il fatto che abbia giocato in grandissime squadre come il Real Madrid e il Manchester City è garanzia di affidabilità".

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