Morti e malori per sigarette elettroniche, scoperta sostanza chimica dannosa se inalata

Barsaba Taglieri
Settembre 10, 2019

Sono ufficialmente cinque, negli Stati Uniti, le persone morte per cause legate all'uso della sigaretta elettronica. Si tratta, hanno affermato le autorità di New York, dell'acetato di vitamina E, un additivo trovato in almeno un prodotto usato da tutte le persone che si sono ammalate nello Stato.

L'identità della vittima dell'Oregon non è stata resa nota, si tratterebbe comunque - secondo i media locali - di una persona sulla cinquantina.

E com'è che viene gestita al momento la ricerca sulle sigarette elettroniche e sui possibili effetti nocivi sulla salute?

I dati raccolti dagli esperti hanno dimostrato che dopo l'esposizione al vapore delle sigarette elettroniche, le femmine di topi mostravano una ridotta capacità di annidamento, cioè la fase finale dello sviluppo pre-embrionale, e un significativo ritardo nell'inizio della gravidanza con la prima figliata.

I sospetti ricadono non tanto sui dispositivi quanto sull'uso che se ne fa. Quella che ormai è definita "un'epidemia" ha coinvolto 33 Stati degli USA. Non è chiaro da cosa sia causata: finora l'ipotesi più condivisa era che si trattasse di complicazioni dovute all'impiego di sostanze fai-da-te da inalare, ma il numero crescente di casi segnalati sta portando a chiedersi se ci possano essere altre cause. Inoltre, le sostanze aromatizzanti - presenti anche nei prodotti senza nicotina - sono sospettate di esporre a rischi per la salute. "Non è immediato, insomma, il rapporto causa-effetto, per questo sarebbe importante fare degli studi controllati che siano però finanziati da entità scientifiche, come il ministero della salute". Sono piccoline, portatili, e anche divertenti, perché ci si può mettere liquidi colorati di vario tipo.

La terza variabile che rende ancora più difficile capire l'esatta causa del malessere, è che molti dei consumatori ospedalizzati potrebbero aver fumato anche altre sostanze oltre alla nicotina.

Il divieto dovrebbe entrare in vigore in poche settimane, ma durerà soltanto sei mesi e darà alle attività commerciali 30 giorni di tempo per adeguarsi.

A questa allerta si aggiungerebbe il recente allarme lanciato dalla University of North Carolina.

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