Fed, Powell allontana la recessione e rassicura: "Sosterremo la crescita"

Paterniano Del Favero
Settembre 10, 2019

Nel corso di un forum tenutosi a Zurigo nella giornata di ieri il presidente della FED, Jerome Powell, ha avuto l'occasione di entrare nel merito del dibattito sulle criptovalute che sta animando mezzo mondo e lo ha fatto, chiaramente non avremmo potuto aspettarci altro, entrando a gamba tesa sulla questione; dopo aver ribadito che la Federal Reserve sta monitorando attentamente il mercato delle valute virtuali, Powell ha affermato di essere convinto che non ci sarà alcun lancio di CBDC nel prossimo futuro. Le incertezze attuali - non solo il contenzioso commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, ma anche la Brexit - pesano tuttavia sull'economia, sottolinea.

Le parole di Powell arrivano prima che scatti il "silenzio" che anticipa le riunioni di politica monetaria della Banca centrale. Una riunione dalla quale gli analisti si attendono un taglio dei tassi di un quarto di punto. Non basta, come qualunque appassionato di cripto sa, un hacker con un computer per fare l'operazione di cui parla Powell (tanto più se la moneta in questione è bitcoin) ma occorre sferrare un attacco 50%+1, cosa che per una moneta come BTC appare sostanzialmente impossibile; il presidente della FED, quindi, ha perso una chiara occasione per tacere dal momento che, parlando, ha solo dimostrato la sua sconfinata ignoranza sul tema e legittimato la sfiducia crescente nei confronti dell'istituzione che rappresenta.

Una crescita quella americana che procede, con il Pil previsto crescere quest'anno fra il 2% e il 2,5%. I rischi però non mancano.

Cina e Stati Uniti sono impegnati in una guerra commerciale dallo scorso anno: un evento di portata straordinaria, che ha lungamente scosso i mercati finanziari, e che si sta ora accingendo a gravare sull'economia. Ci sono poi l'inflazione bassa, le tensioni Hong Kong e la Brexit. La Fed continuerà ad agire in modo appropriato per sostenere l'espansione economica, e comunque Powell è stato chiaro: "La Fed non prevede una recessione".

Certo è che per la Fed la situazione non è facile di fronte a una guerra commerciale che rende l'outlook confuso e che divide la stessa Fed, con i falchi propensi allo status quo e le colombe convinte della necessità di un'azione per evitare un forte rallentamento dell'economia, di fronte al quale la Fed ha indubbiamente meno risorse per intervenire considerato l'attuale livello dei tassi. "La Fed non è coinvolta nella politica".

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