Mediaset, Berlusconi jr vince. Al via Mfe. Vivendi: avanti con la guerra

Paterniano Del Favero
Settembre 4, 2019

Se la matassa che riguarda la partecipazione di Vivendi in Tim, di cui detiene il 24%, potrebbe presto dipanarsi, secondo Les Echos, la guerra con la famiglia Berlusconi dopo il dietro front transalpino all'acquisizione di Mediaset Premium nel 2016 non accenna a placarsi.

Roma, 3 set. (askanews) - Alla vigilia dell'assemblea di Mediaset che dovrà varare il super riassetto con la creazione della holding di diritto olandese MFE, Vivendi ha presentato un esposto in Consob contro il Biscione. Quest'ultima, nei disegni del gruppo di Cologno Monzese, dovrebbe costituire l'ossatura di un nuovo polo tv europeo, aperto all'ingresso di ulteriori gruppi industriali del settore che fossero interessati a farne parte.

Via libera dell'assembleadi Mediaset al riassetto annunciato a inizio giugno che prevede la fusione con la controllata spagnola e la nascita della holding MediaForEurope.

La società riterrebbe, infatti, che la nota del Biscione sulla decisione del Tribunale di Milano di accettare i francesi nell'assemblea di domani "fornisce informazioni inaccurate e fuorvianti" sulla società dopo il via libera del Tribunale di Milano a Vivendi a poter votare in assemblea con il proprio 9,9%.

Il voto, come prevedibile, non ha chiuso la disputa con Vivendi. Ha votato a favore della fusione, che è il primo passo per far partire Mfe, oltre il 48% del capitale che corrisponde al 78,18% dei diritti di voto, con Fininvest che non ha dovuto quindi faticare per centrare l'obiettivo e trovare alleati (a partire dalla famiglia Doris, 2,99% dei diritti di voto) pronti a sostenere il progetto. In assemblea il riassetto ha ricevuto il 'no' del 21% dei presenti. Un'operazione che "prevede sinergie importanti per 100 milioni, un dividendo di 100 milioni e un buyback da 280 milioni".

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