Tre incognite nel futuro della new Alitalia

Paterniano Del Favero
Agosto 31, 2019

La crisi di Governo mette in stand-by il dossier Alitalia. L'incontro è fissato per mercoledì 28 agosto, data entro cui le trattative di governo dovrebbero essere arrivate a una svolta, ma che non regalerà altri interlocutori al di fuori della triade dei commissari che stanno guidando la lunga fase di transizione fino alla definizione della Newco.

Tra le parti non ci sarebbe accordo sui voli transatlantici: La Repubblica scrive che "Delta starebbe relegando Alitalia a un ruolo secondario all'interno di Blue Skies, il nuovo accordo sui voli transatlantici gestito da Delta e Air France-Klm".

Appare così in bilico anche il termine del 15 settembre per la presentazione delle offerte vincolanti.

I nodi da sciogliere, rispetto a qualche settimana fa, non sono cambiati. Mancano anche impegni sul nodo degli esuberi (si era parlato di una cifra tra 1.700 e 2 mila dipendenti) e la ristrutturazione dei servizi a terra. Solo con un accordo sulle rotte, si passerà al personale, alla flotta, alla scelta del Ceo sottoposto alla caccia dei selezionatori di Egon Zehnder.

Pur rassicurando sullo stato di salute della compagnia, che a fine luglio, secondo quanto si apprende da fonti vicine alla compagnia, aveva in cassa 412 milioni, cui vanno aggiunti i depositi, dai 436 milioni di fine giugno: un livello di liquiditá, precisano le stesse fonti, superiore a quanto programmato e comunicato come dato previsionale nelle sedi istituzionali. Nei prossimi giorni sono cerchiati nel calendario della compagnia la scadenza di metà settembre, ma anche lo sciopero di 24 ore dei piloti e assistenti di volo, in programma il 6 settembre: si tratta dello stop proclamato da Anpac, Anpav e Anp inizialmente per il 26 agosto e poi differito dopo l'invito del Garante degli scioperi e del Ministero dei trasporti.

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