Zingaretti-Di Maio, trattativa aperta ma sul Conte bis non c'è accordo

Bruno Cirelli
Agosto 25, 2019

"Non ci sembra ci siano problemi di sorta", "Non ci sono problemi insormontabili": a fornire una fotografia del primo incontro tra il Movimento cinque stelle e il Pd, sono i rispettivi commenti dei protagonisti. Un po' più deciso Luigi Di Maio, che al segretario dem Nicola Zingaretti ha ribadito: "Non c'è alcuna possibilità".

Il nodo "premier" viene sciolto quasi subito: Di Maio cala il jolly della riconferma, ma Zingaretti prontamente lo scarta perché serve "un governo di Svolta, non per una questione personale, ma per rimarcare una necessaria discontinuità" con l'esecutivo giallo-verde. Serata ad altissima tensione, quindi. Che vedra' impegnati i Dem in una complessa discussione che alla velocita' della luce e' passata dal programma ai nomi.

"Giuseppe Conte non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità. La politica e' mediazione o mediocrizzazione?", ha scritto Grillo sul suo blog. Un endorsement pesante che non poteva essere ignorato dal Movimento. Nell'incontro precisa la segreteria dem, non è stato affrontato nessun altro argomento, anche se da fonti M5S tengono a smentire le voci di una candidatura da parte di Di Maio di Paolo Gentiloni a commissario Ue. Lo ha detto ad Askanews una fonte di M5S.

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