Trump attacca manager case auto Ford-Gm

Paterniano Del Favero
Agosto 24, 2019

In questo caso il presidente degli Stati Uniti punta il dito contro i manager di Ford e General Motors.

Trump sta combattendo una guerra personale per il benessere del proprio paese e quelle che possono apparire come "sciocchezze", ovvero esternazioni estemporanee, non sono altro che azioni e tattiche nella ricerca di impulsi economici e sociali in base alla ricetta imprenditoriale che lui ritiene giusta.

"I leggendari Henry Ford e Alfred Sloane si stanno rigirando nella tomba di fronte alla debolezza dei manager delle loro società che vogliono spendere di più su auto non sicure" ha tuonato il presidente americano.

Lo twitta il presidente Usa Donald Trump tornando ad attaccare i vertici della case automobilistiche per aver accolto con freddezza la sua proposta sulle emissioni.

"Henry Ford sarebbe molto deluso se vedesse con i suoi occhi i suoi discendenti costruire una vettura più costosa, meno sicura e meno efficiente perché i manager sono deboli e non vogliono combattere con le autorità californiane".

Per evitare di restare vittima dello scontro, Ford, BMW North America, Volkswagen America e Honda hanno siglato un accordo con la California per la produzione di auto meno inquinanti, con requisiti meno rigidi di quelli di Obama.

Secondo Trump, una volta finita la sua era, lo Stato della California spremerà le aziende citate fino a rendere insostenibile il loro business. Dall'altra, la Casa Bianca con il suo piano per innalzare il limite dei consumi in vigore, che secondo quanto riportato dal New York Times ha convocato nelle settimane scorse i rappresentanti di Fiat-Chrysler, Toyota e General Motors per convincerli a sostenere il suo cambio di rotta sulle emissioni. "L'unica ragione per cui la California parla con loro è perché le norme federali offrono un'alternativa migliore", ha aggiunto Trump.

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